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21 dicembre 2015

Bolzano è la città dove si vive meglio. Napoli perde 5 posizioni

BolzanoBolzano è la città dove si vive meglio. In coda Reggio Calabria, preceduta da Vibo Valentia e Caserta. Lo stabilisce la 26esima edizione della ricerca annuale de “Il Sole 24 Ore” dedicata alla “Qualità della vita nelle province italiane”. La vincitrice 2014, Ravenna, retrocede al decimo posto. La ricerca, svolta sulle 110 province, si articola su sei settori, costruiti a loro volta su sei indicatori, che danno luogo a sei graduatorie di tappa e dunque alla classifica finale.

Tra le novità metodologiche il fatto che le province considerate siano salite da 107 a 110, vista la disponibilità di dati statistici anche per Bat(Barletta-Andria-Trani), Fermo e Monza Brianza. Bolzano ritorna al primato per la quinta volta in 26 anni di ricerca(dopo 2012, 2010, 2001 e 1995). Ecco i suoi punti di forza: nelle prime due macroaree, Tenore di vita e Affari e lavoro, Bolzano eccelle nel tasso di occupazione(71% contro una media del 56%), nella quota di crediti in sofferenza(solo 5,7%, ossia meno di un terzo rispetto al valore medio) e nei consumi(2.660 euro per famiglia, 700 in più della media). Buoni risultati anche in Popolazione, in particolare per l’indice di vecchiaia e la speranza di vita e nel Tempo libero, dove è prima per presenze agli spettacoli e nella top ten per sport e spesa dei turisti stranieri.

La sorpresa di quest’anno è il secondo posto di una grande provincia, Milano. Il capoluogo lombardo guadagna 6 posizioni rispetto allo scorso anno. Al terzo posto c’è Trento, seconda nel 2014. La top ten è occupata dai centri del Nord e del Centro(con l’aggiunta di Olbia-Tempio), di piccole o medie dimensioni(salvo appunto il caso di Milano e, in parte, di Firenze), spesso situate lungo l’arco alpino(come Bolzano, Trento, Sondrio, Cuneo, Aosta). Dopo la Lombardia, sempre nella top ten, è la Toscana la regione più rappresentata, con Siena stabile(nona come nel 2014) e il capoluogo Firenze che mette a segno un notevole miglioramento, salendo dal sediciseimo al quarto posto. Roma perde quattro posizioni e occupa il sedicesimo gradino. Napoli, maglia nera nel 2010 e nel 2013, è al 101esimo posto. Il capoluogo campano ha perso 5 posizioni rispetto al 2014. Cosa dirà il sindaco Luigi De Magistris?

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