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24 ottobre 2016

Comune Napoli accoglie migranti ma non ha soldi per manutenzione

Migranti sbarcati a NapoliIeri(23 ottobre) la nave “Bruno Gregoretti” è arrivata nel porto di Napoli per “scaricare” 465 migranti. A bordo c’era anche il cadavere di una ragazza incinta di 24-25 anni. A una decina di ragazzi è stata consegnata la tuta bianca, per sospetti casi di scabbia.

Molti migranti sono arrivati scalzi o con buste di plastica ai piedi. Indossavano solo jeans logori e magliette di fortuna. Troveranno alloggio presso i centri di prima accoglienza e le altre strutture individuate dalle Prefetture tra le province di Napoli, Salerno e Caserta. 96 sono ragazzi fra i 15 e i 17 anni, ovvero minori non accompagnati che hanno diritto al permesso di soggiorno immediato. Alcuni saranno ospitati nel centro Polifunzionale S. Francesco a Marechiaro. E qui viene il bello. Il Comune di Napoli ha fatto un appello su Facebook alla cittadinanza per reperire abiti, scarpe, pigiami, biancheria intima e materiale di igiene. Il motivo? Il Centro non ha mai accolto i minori migranti.

Nello sbarco di migranti di stamattina le operazioni sono ancora in corso e contrariamente alle prime informazioni che...

Pubblicato da Comune di Napoli su Domenica 23 ottobre 2016

La cosa buffa è che il Centro riceverà 45 euro al giorno per ogni migrante. Una domanda sorge spontanea: che fine faranno quei soldi? 2,50 euro al giorno andranno ai migranti, 42,50 dovrebbero servire per offrire servizi e acquistare beni e alimenti di prima necessità, ma vedendo l’andazzo forse quei soldi seguiranno un’altra strada. Il Comune di Napoli potrebbe essere così gentile e dirci con quale criterio è stata scelta quella struttura? La cosa drammatica è che il sindaco Luigi De Magistris fa il gradasso con l’accoglienza, nel frattempo la manutenzione ordinaria della città è diventata un optional. Un esempio?

Dal primo novembre il parco San Gaetano Errico di Secondigliano chiuderà alle 16.30 anziché alle 19.00. Il motivo? L’impossibilità evidenziata dal Comune di Napoli a garantire quegli interventi di manutenzione che metterebbero fine al degrado e nello stesso tempo garantirebbero più sicurezza all’interno dell’area verde. Ma ci rendiamo conto? Non ci sono risorse necessarie per procedere alla riparazioni occorrenti ma allo stesso tempo offriamo “finta” accoglienza ai migranti. Quando finirà questo gioco delle 3 carte? I cittadini pagano le tasse per avere in cambio servizi, non per far mangiare gli amici degli amici con il “prodotto” migrante.

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