Arrivano le class action

image Dal 1 gennaio 2010 è diventato finalmente operativo la class action, ossia l'azione collettiva a tutela dei propri diritti per danni o inadempienze contrattuali da parte delle aziende.

Sono esclusi dal provvedimento gli illeciti commessi prima del 15 agosto 2009, vale a dire quando è entrata in vigore la legge Sviluppo. In pratica il governo, pur introducendo una cosa giusta, ha fatto in modo che gli scandali Cirio e Parmalat non vengano colpiti da questo provvedimento…

La prima class action è stata presentata dal Codacons contro due colossi bancari italiani. L’associazione dei consumatori ha notificato le citazioni nel Tribunale  di Roma contro Unicredit e in quello di Torino contro Intesa San Paolo. Le due banche sono accusate di aver introdotto nuove e più costose commissioni a carino degli utenti per compensare l’eliminazione della commissione di massimo scoperto.

Il Codacons si augura che le istanze vengono accolte. A quel punto altri correntisti dei due istituti bancari potranno aderire alla class action chiedendo di essere risarciti per le maggiori spese sostenute e senza necessità di rivolgersi al Giudice. La somma richiesta dai correntisti potrebbe arrivare ai 2 miliardi di euro.

Con l’entrata in vigore delle class action, credo che ci sarà una lunga fila davanti alle sedi delle associazioni dei consumatori. Prevedo che le prossime aziende che saranno colpite dalle class action saranno Vodafone e Mediaset Premium. La prima offre una connessione internet scadente con promozioni non chiare, mentre la seconda attiva schede senza controllare l’utenza(come è capitato a mio fratello).

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