Il PDL vuole rinviare le elezioni regionali nel Lazio

Renata Polverini e Gianni Alemanno Il caos laziale non si placa. Quelli del PDL non accettano l’esclusione della propria lista e stanno facendo di tutto per essere riammessi. Qualche “berlusconino” tira in ballo la democrazia.

L’aspirante governatore, Renata Polverini, a Piazza del Popolo ha detto “In cancelleria ci è stato impedito con la violenza dai radicali di accedere e consegnare le liste. Il partito che proclama l’antiviolenza. Il partito che si crede l’unico partito che garantisce la democrazia. Dobbiamo sconfiggere questa arroganza. Dobbiamo sconfiggere la violenza di chi non rappresenta nessuno. E questo lo dobbiamo dire con forza”. Credo che ogni commento sia superfluo…

Il 1 marzo il “Corriere Della Sera” ha intervistato Alfredo Milione, il rappresentante del PDL che doveva consegnare la lista in Tribunale. Milione non fornisce una spiegazione del suo ritardo. Alla fine dell’intervista dice di essere molto confuso. Una cosa è certa, c’è qualcosa che non quadra in tutta questa vicenda.

Le cronache dei giornali dicono che abbia lasciato l'edificio del Tribunale per andare a mangiare un panino. Altri dicono che sia uscito per cancellare qualche nome dalle liste su indicazioni venute molto dall'alto.

Quelli del PDL non hanno accettato l’inefficienza del loro politicante. Dopo aver invocato la democrazia, ora propongono di rinviare le elezioni regionali del Lazio. Mi domando, che nesso c’è tra la democrazia e uno che non presenta la lista entro le 12 per andarsi a mangiare un panino?

Commenti

  1. E se parlassimo d'altro?

    Ad esempio di democrazia vera, di problemi reali dei cittadini, di ambiente e sanità, di buon senso e rispetto delle regole, di indipendenza da potentati e lobby varie.

    Ecco, parliamo di chi, senza strilli e clamori, senza soldi e partiti alle spalle, ha umilmente lavorato spendendosi all'inverosimile per riuscire a raccogliere tutte le firme necessarie, e lo ha fatto per bene, pur nel contesto di una legge elettorale più che schifosa.

    Parliamo di RETE DEI CITTADINI, parliamo di Marzia Marzoli, parliamo di queste persone che ormai stanche di una politica di rapina, vogliono provare a riprendersi la regione in nome della LEGALITA'.

    Sarebbe bello, ma bisognerebbe riuscire a staccarsi dagli schemi imposti, dalle chiacchiere inutili, dalle finte ideologie.

    http://www.retedeicittadini.it

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  2. Chiacchiere inutili? Qui non si rispettano le regole. Mi sa che "partiamo" male...

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  3. l clima pre elettorale non è dei migliori..scandalo Bertolaso..caso Fastweb-Telecom..problemi di liste a Milano e Roma..ma possibile che in Italia si crei un caso per ogni cosa???In questo [URL= http://www.loccidentale.it/articolo/a+roma+e+milano%2C+banali+cavilli+formali+hanno+messo+a+rischio+la+democrazia.0087129]articolo[/URL] dell'Occidentale si fa una quadro della situazione non proprio rassicurante non credete?

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  4. Si crei un caso per ogni cosa? Ma cosa scrivi. Quelli che tu chiami cavilli legali si chiamano regole. Vogliamo trasformare l'Italia in un Far West?

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  5. Mah,non vedo cosa ci sia di così strano in tutta la vicenda.La spiegazione è banale:tutto parte da Formigoni.Silvio ha bisogno di lui per continuare a gestire gli appalti del cemento in Lombardia,ma Formigoni è ineleggibile per l'art.2 della legge 165/2004 in quanto ha superato i due mandati consecutivi.Allora il rimedio è automatico:si crea un finto caso di ritardo nella consegna di firme per le liste del Lazio,nel frattempo in perfetto sincronismo anche in Lombardia vengono fuori 514 firme non valide.Il caso Laziale non è più isolato,bisogna metter mano alle leggi,ma non con lo scopo pubblico di far riammettere la Polverini,ma con lo scopo privato di inserire il solito codicillo che cancelli l'ineleggibilità di Formigoni in Lombardia e consenta a papy Silvio di riscrivere le norme a suo piacimento.Del resto è evidente che la storia dell'impossibilità forzata nella consegna di Milioni è una bufala,in quanto al momento stesso dell'atto di sopruso si sarebbero dovute avvisare le forze dell'ordine.Ma tutto ciò non è mai accaduto,ciò che davvero era nella mente dei forzitalioti era di coinvolgere Lazio e Lombardia in un caso studiato a tavolino solo per infrangere e modificare una legge scomoda al padrone.Che Italia...

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  6. La tua ipotesti è molto intrigante. Se l'ometto di Arcore ha studiato questa cosa a tavolino è da premio nobel. L'unica certa è che se questi cambiano le regole in corsa l'Italia diventerà un far west...

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  7. Sono l'anonimo di prima...Ma non sarebbe la prima volta che si cambiano le regole in corsa,ormai per i governi berlusconi è prassi legiferare in base alle esigenze del padrone.L'Italia è già un FarWest,non sarà certo una leggina sull'ammissibilità delle liste a deteriorare un sistema in cui si legalizza l'illegittimo da sempre...sarebbe come aggiungere una caccola ad una enorme palla di sterco.

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  8. Che non sia la prima volta questo è assodato. Ma non credi che a tutto ci sia un limite?

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  9. Purtroppo in Italia questo limite non c'è.Abbiamo permesso ad un mafioso di occupare un posto dominante nella nostra politica per 16 lunghi,interminabili anni.Abbiamo concesso onore e memoria al più grande truffatore della politica morto latitante in lande africane e resuscitato martire nella terra di Machiavelli.Permettiamo che di mortifichino ogni giorno le istituzioni e i tutori della costituzione,la carta per la quale tanti ragazzi,donne,uomini ed anche bambini hanno donato la loro vita.Concediamo alla criminalità organizzata di costituire un patito e di piazzare isuoi rappresentanti in parlamento,alla presidenza del consiglio e nella gestione degli affari pubblici e in più lasciamo che queste schegge impazzite rappresentino il nostro paese in Europa,direttamente da Arcore a Bruxelles,passando per ReginaCoeli.Intanto l'informazione crolla,la morbida opposizione si incancrenisce,gli ultimi baluardi del cambiamento si inabissano nel dedalo dei pregiudicati,ma noi siamo sempre lì,fermi a criticare dietro ad una tastiera o peggio ancora davanti ad un teleschermo,aspettando il prossimo salvatore che ci porterà alla libertà,dopo aver vinto l'ultimo grande fratello...No,non sarà un leggina sulle elezioni regionali a spostare questo limite.

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  10. E tu cosa proponi? Una rivoluzione? Il problema non siamo noi che informiamo o ci informiamo attraverso internet. Il problema sono quella maggioranza degli italiani che si sono fatti plagiare dalla TV di Berlusconi e che credono a tutte le frottole dette dall'ometto di Arcore. Se vai in giro scoprirai che la gente pensa che l'esclusione della lista PDL nel Lazio sia una macchinazione ai danni del centro destra.

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  11. Il teorema è semplice:il mezzo di comunicazione più diffuso è la TV,posseduta al 98% da berlusconi.Informare su internet è cosa buona e giusta,ma resta pur sempre un mezzo di nicchia,pochissimi sono coloro che lo usano e di questi pochi ancora di meno lo utilizzano per informarsi.La maggior parte dei ragazzetti utilizza il web solo per chattare o consultare siti porno,in un paese in cui l'età media è altissima gli anziani non sanno nemmeno come accendere un PC.Evidentemente il web doveva fungere solo da molla per far scattare il meccanismo della piazza,del porta a porta,della protesta attiva.Qualcosa è andato storto,perchè le proteste restano solo nel web,pochissimi ragazzi passano dalle chiacchere alla partecipazione attiva.Per fortuna però sembra che nell'ultimo anno qualcosina si sia mosso,il popolo virtuale ha cominciato a darsi un volto,una firma,il fantasma mediatico sta assumendo sembianze umanoidi e sta appena iniziando a sviluppare gli arti.La proposta?Non basta più scrivere un post e non serve la scusa della protesta isolata.Il nemico è forte,molto più di quanto si pensi,bisognerebbe iniziare a scendere in piazza,anche da soli,anche parlandone solo con gli amici,tutti i giorni,guardandosi negli occhi e lasciando al web il ruolo che gli compete,ovvero un grandissimo canale di scambio di informazioni e di ricerca di spunti.Siamo ancora troppo poco "connessi" per pretendere di cambiare il mondo solo tramite una tastiera e sebbene internet sia un mezzo eccezionale è ancora sottovalutato.Per vincere bisogna cambiar tattica e adeguarsi alle strategie del nemico.Se penso che berlusca sta organizzando una manifestazione di piazza per l'esclusione delle liste nel Lazio,mi viene prima da ridere,ma poi in silenzio,da piangere.

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  12. E' vero in parte ciò che hai scritto. In Italia il 98% della popolazione possiede la TV e solo il 47,3% delle famiglie ha un accesso ad internet. Il 92% degli internauti italiani si informa attraverso canali web di news. Quindi, non è vero che la gente usa internet solo per chattare e i siti porno. Questo spiega anche perchè l'ometto di Arcore vuole limitare il web. Sul resto concordo con te. Anche se ripeto che finchè c'è quel 50% che si informa solo tramite la televisione quello che facciamo(informazione e manifestazioni) è solo tempo sprecato. Penso che se non troviamo un modo per far boicottare la TV(limitando così il fenomeno plagiamento) non riusciremo mai ad ottenere dei risultati.

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  13. Ma infatti io non mi riferivo al totale degli internauti,ma ho scritto che la maggior parte dei "ragazzetti" usa internet solo per connettersi a facebook e farsi la "seghetta" con il porno.Mi sono soffermato sui ragazzi perchè credo che da loro dipenda il futuro della rete e purtroppo c'è da rilevare che di quel 92% di cui parlavi solo il 10% è nella fascia d'età tra i 14 e i 26 anni.C'è poi da dire che il dato del 92% è falsato,ti spiego perchè:la gente che si informa tramite internet usa purtroppo sempre i soliti canali,ovvero va a leggere le edizioni web dei soliti CorriereDellaSera,IlGiornale etc.,che ovviamente riportano sullo schermo le stesse balle del cartaceo.In percentuale sono ancora troppo pochi quelli che evitano carta stampata e TV e senza filtro si lanciano su Byoblu o sul blog di Grillo o su VoglioScendere o sul sito de IlFatto.Per questo ti dicevo che il web è ancora in evoluzione,ma purtroppo è sempre costantemente a rischio di collasso e non riesce ancora a spiccare il volo con le sue ali,tarpato continuamente dalla politica e temuto dai poteri forti.Speriamo bene.

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  14. Anch'io quando ero minorenne pensavo ad altro. Quindi non mi preoccuperei più di tanto. Il problema sorge se questi adolescenti di oggi crescendo non migliorano la propria cultura. Riguardo ai giornali on line, hai ragione. Ma non credo che la gente si limiti a leggere solo i soliti media. Byoblu e Beppe Grillo hanno tantissimi lettori. Come del resto anche altri blogger. Inoltre, molte persone cercano notizie tramite i motori di ricerca tipo google...

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