Crollo Pompei: Per Bondi è colpa dei precedenti governi

Pompei, prima e dopo il crolloIl 6 novembre 2010 una notizia ha fatto il giro del mondo rendendo ancor più ridicola l’Italia. Questa volta non si tratta dalla munnezza napoletana, ma del crollo a causa di una infiltrazione d’acqua della “Domus dei Gladiatori” a Pompei. Il nome classico della domus è “Schola Armaturarum Juventis Pompeiani”. L’edificio risaliva agli ultimi anni di vita della città romana prima che l'eruzione la seppellisse. All’interno della domus si allenavano i gladiatori.

In un altro paese, la Pompei antica sarebbe fonte di business. In Italia, invece si preferisce mettere da parte la cultura e il turismo e destinare le risorse verso altre cose(tipo l’inutile Ponte sullo Stretto di Messina). Naturalmente nessuno dei politicanti si è assunto la responsabilità di questo ennesimo fatto increscioso. Ieri(9 novembre), il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, è stato ospite a “Ballarò”. L’esponente del PDL si è difeso usando la solita “tattica” dello scarica barile. Per Bondi il crollo di Pompei è colpa dei precedenti governi. Lui(Bondi) dice di aver lavorato bene pur non avendo risorse(quindi è colpa di Tremonti?).

Oggi(10 novembre), il ministro si è difeso alla Camera dicendo più o meno le stesse cose dette nella trasmissione di Floris. Bondi ha dichiarato “Se avessi responsabilità per ciò che è accaduto sarebbe giusto chiedere le mie dimissioni, anzi le avrei date io. Se invece facciamo prevalere serietà, obiettività e misura, allora sarebbe giusto riconoscere che i problemi di Pompei come le situazioni in cui versa il patrimonio artistico si trascinano da decenni senza che nessuno sia riuscito a risolverli definitivamente e a impostare una strategia efficace”.

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