La Consulta boccia le leggi anti nucleare di Basilicata, Campania e Puglia
Dopo aver bocciato il ricorso presentato da 10 regioni sulla legge n.99 del 2009, la Consulta ha bocciato le leggi regionali anti nucleare di Puglia, Basilicata e Campania.
Queste leggi vietavano l’installazione sul proprio territorio di impianti di produzione di energia nucleare, di fabbricazione di combustibile nucleare e di stoccaggio di rifiuti radioattivi. Per la Corte Costituzionale queste leggi regionali sono illegittime.
Le norme regionali sono state bocciate perché “invadono” due competenze dello Stato. Secondo la Consulta, le norme regionali riferite ai depositi di materiali e rifiuti radioattivi, avrebbero invaso la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente(art.117, secondo comma, lettera s), mentre per quanto riguarda l'installazione di impianti di energia nucleare sarebbe stata lesa la competenza esclusiva dello Stato in materia di sicurezza(art.117, secondo comma, lettere d e h).
La Corte Costituzionale aggiunge che se le Regioni ritengono necessaria un'intesa con lo Stato per l'installazione degli impianti allora possono impugnare le leggi statali dinanzi alla Consulta. Quasi certamente Basilicata e Puglia impugneranno le leggi statali sul nucleare, mentre la Campania non farà nulla. Il governatore Caldoro ha più volte detto che non è contrario al nucleare.
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