La guerra del Vesuvio
Nei giorni scorsi “Rai News 24” ha trasmesso “La Guerra Del Vesuvio”, un interessante reportage di Emanuela Lasagna sulla bomba ambientale “creata” nella discarica cava Sari dalla camorra e la politica.
Un autista di un autocompattatore spiega che nella discarica veniva sversato di tutto senza rispettare le più elementari regole di sicurezza. L’autista “anonimo” afferma che non veniva fatto nessun controllo all’ingresso della discarica.
L’allarme ambientale è scattato a metà ottobre 2010, quando al comune di Terzigno qualcuno ha scovato le lettere con cui un mese prima la società Asia e la Provincia avvertivano sindaco, autorità sanitarie locali e l’ARPAC dell’elevata presenza di pericolosi inquinanti nelle acque di falda sotto la discarica cava Sari.
Prima dell’apertura della discarica Sari 2, le analisi dell’ARPAC rilevavano solo la presenza di ferro e manganese. Le ultime analisi fatte dall’Asia, oltre al ferro e al manganese, rilevano la presenza di zinco, cadmio e altri sostanze altamente tossici. Quindi, l’inquinamento si sarebbe prodotto dopo l’apertura della nuova discarica.
Verso la fine del reportage è stato menzionato il problema salute. Nei comuni vesuviani sono in aumento i casi di tumore, di malformazioni e di infertilità. L’allarme è stato lanciato dagli stessi medici della zona. I medici denunciano l’assenza di un registro tumore in Campania. Ferdinando Carotenuto, medico di base, segnala che negli ultimi mesi ha avuto tre casi di linfoma di Hodgkin di persone comprese tra i 30 e 40 anni. Questo dato non si era mai verificato negli anni precedenti.
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