Deserta la gara per il termovalorizzatore di Napoli Est
Il 20 settembre 2011 era scaduto il bando per la presentazione dei progetti del termovalorizzatore di Napoli Est. La gara era andata deserta. Giovanni Romano, assessore all’Ambiente della Regione, aveva spiegato “Per la realizzazione del termovalorizzatore di Napoli Est è giunta al Commissario più di una manifestazione di interesse. La proroga del termine non è dovuta, dunque, alla mancanza di soggetti imprenditoriali desiderosi di partecipare ma, al contrario, a favorire la più ampia adesione possibile”. Per questo motivo il bando era stato prolungato di un paio di mesi per trovare “acquirenti”.
Ieri(18 novembre) è scaduta la proroga. Ci sarà stata qualche offerta? La risposta è no. Alle ore 12 non c’era nessuna busta sul tavolo del commissario Alberto Carotenuto. Il Comune di Napoli esce quindi vincitore dal round, ma la questione è tutt’altro che risolta. La Regione fa sapere che la A2A(la stessa società che gestisce il termovalorizzatore di Acerra) ha presentato un’offerta dopo la chiusura del bando. Romano ha detto “Dobbiamo decidere come andare avanti. Però c’è un accordo politico preso due o tre anni fa che esprimeva la volontà concorde di realizzare l’opera. Ora prendiamo atto della situazione. Ma anche a Salerno la prima gara è andata deserta e alla seconda l’appalto è stato aggiudicato”.
Ma non finisce qui. La Provincia di Napoli ha in mente di costruire un termovalorizzatore per bruciare i 6 milioni di ecoballe “prodotti” dall’Impregilo. L’assessore provinciale Giuseppe Caliendo ha dichiarato “Per il termovalorizzatore è pronto un protocollo d’intesa con la Regione, la Provincia di Caserta e i comuni di Villa Literno e di Giugliano, dove sarà costruito”. Bisogna vedere cosa ne pensano i cittadini.
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