La Mondadori querela Report. La risposta della Gabanelli
La puntata di “Report” del 30 ottobre 2011 ha parlato dell’ennesimo conflitto di interesse di Silvio Berlusconi. Il 28 giugno 2011 la Mondadori entra nel mondo del gioco online con la Glaming Srl. Questa società appartiene al 70% alla casa editrice. L’altro 30% è controllato dalla Fun Gaming. Quest’ultima, a sua volta è per 49% inserita nella fiduciaria “Entertainment and Gaming Invest”, mentre il restante 51% appartiene a Marco Bassetti, marito di Stefania Craxi, che al governo siede come sottosegretario agli Esteri.
Per operare nel mercato dei giochi, che in Italia a fine 2011 varrà circa 70 miliardi di euro, serve una concessione. E a dare le concessioni sono i Monopoli dello Stato, che a loro volta dipendono dal governo. Questo è il primo conflitto di interesse. Report però va oltre. Per finanziare la ricostruzione in Abruzzo sono state promosse leggi che invitano al gioco online. Il servizio di Sigfrido Ranucci ha però svelato che solo una parte dei fondi destinati allo Stato finisce ai terremotati e al commissariato per la ricostruzione.
L’inviato riassume “Le entrate dai giochi sono 500 milioni l’anno, le uscite, circa la metà. Un gioco di parole e il risultato per L’Aquila, a distanza di due anni e mezzo dal sisma, è questo. E non dipende solo dalla carenza di fondi”. Durante il servizio Ranucci parla anche della fiduciaria. L’inviato dice “Secondo una normativa antimafia andrebbero dichiarati i nomi dei fiduciari. Eppure in questo caso i nomi dei fiduciari sono sconosciuti”. Infine, l’inchiesta dà conto dei benefici contabili trasferiti dalla Glaming alla Mondadori, in “difficoltà finanziaria”.
Quest’ultimo passaggio ha fatto andare su tutte le furie il gruppo Mondadori. Per questo motivo la casa editrice ha annunciato un’azione legale contro “Report”. La Mondadori precisa “Di particolare gravità per una società quotata sono le affermazioni tese a rappresentare una situazione finanziaria critica, anche a seguito di un presunto risarcimento di 564 milioni di euro alla Cir. Falsità evidentemente volute atteso che sarebbero bastate alcune elementari verifiche per evitarle. Non è Mondadori ma Fininvest la controparte nel contenzioso con Cir e che quindi non è a suo carico l’onere finanziario”.
Milena Gabanelli, ha risposto “La questione più importante è un'altra: è opportuno che, in un momento come questo, in un paese con la più alta evasione, il presidente del Consiglio implementi il gioco d'azzardo, con il quale tanta gente si rovina? E che abbia anche un interesse diretto? Questa è la domanda alla quale occorre rispondere”. La conduttrice di “Report” precisa di non aver “mai detto che Mondadori si è indebitata a seguito al risarcimento Cir, ma che leggendo i bilanci, depositati presso la Camera di Commercio, si vede che negli ultimi 3 anni l’indebitamento con le banche è passato da 75 milioni a circa a 300 milioni di euro”. Nel video allegato potete vedere il servizio “I Biscazzieri” e la replica della Gabanelli alla querela di Mondadori.
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