Santoro fa subito boom. Servizio Pubblico fa il 14% di share. Il programma però non convince

Dati Servizio Pubblico

Michele Santoro ha vinto la sua scommessa. Ieri(3 novembre), la prima puntata di “Servizio Pubblico” ha totalizzato uno share del 14%. Il programma è andato in onda su un’inedita multipiattaforma fatta da TV private e siti web. Secondo le prime stime l’ascolto sulle TV(tra emittenti “digitali” e Sky) si è attestato sul 12%, al quale va aggiunto l’ascolto via web, che porterebbe lo share al 14%. Le sole TV locali hanno ottenuto una media di 1.750.000 telespettatori.

Nonostante il buon risultato il programma non mi ha convinto molto. La prima cosa che ho notato è la pessima scenografia. Le luci sembravano quelle di un camposanto e poi c’erano delle sedie vuote davanti agli spettatori. Questo però non è nulla rispetto ai temi trattati. Travaglio ha fatto un monologo di quasi venti minuti sulla casta, ovvero su delle cose che già sappiamo. Si è sentita l’assenza dei politici della maggioranza. Uno come Castelli, Stracquadanio o la Santanchè avrebbe fatto schizzare lo share.

Il clou del puntata è stato il collegamento con il “latitante” Valter Lavitola. Il “faccendiere” tira fuori una lavagna(video) per spiegare il giro di denaro tra lui, Silvio Berlusconi e Gianpiero Tarantini. Sembrava di essere a “Porta a Porta”. Non bastasse ciò, Santoro ha pensato bene di farci sorbire un’intervista a Chiara Danese, una 19enne che, assieme ad Ambra Battilana, si è costituita parte civile nel processo sulle notti di Arcore. L’aspirante meteorina ha parlato per un quarto d’ora senza dire nulla di interessante. Ormai hanno stancato queste “pucchiacche” in cerca di gloria.

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