Lavitola torna in Italia. Chiesta custodia cautelare per il senatore De Gregorio
Valter Lavitola, ex direttore de “L’Avanti”, latitante in Sudamerica dal 14 ottobre 2011, è rientrato stamane in Italia da Buenos Aires, per costituirsi ed è stato preso in consegna dalla polizia di frontiera a Fiumicino e poi portato nel carcere napoletano di Poggioreale.
Su Lavitola c’è un mandato di arresto della Procura di Bari, dove è indagato nell’inchiesta sui rapporti tra coniugi Tarantini ed ex premier Berlusconi. Dalla Procura di Napoli, Lavitola è indagato per rivelazioni di segreto d’ufficio e corruzione nell’ambito dell'’indagine P4 e per frode fiscale in merito a contributi pubblici per 23 milioni di euro percepiti da “L’Avanti”. E' inoltre coinvolto in indagini per corruzione relativa a Finmeccanica. Un nuovo ordine di custodia gli è stato notificato per corruzione internazionale(presunte tangenti a politici panamensi per realizzare carceri). A Roma è sotto indagine per estorsione con Berlusconi parte lesa.
Nell’ambito dell'inchiesta legata ai contributi pubblici per l’editoria per il giornale “L’Avanti” è stato emesso un ordine di custodia cautelare ai domiciliari per il senatore del PDL, Sergio De Gregorio. Il provvedimento è già arrivato in Senato e da qui entro 48 ore sarà trasmesso alla Giunta delle immunità. De Gregorio sarebbe indagato per truffa e false fatturazioni nell’ambito dei finanziamenti a “L’Avanti”. Il “pidiellino” ha commentato: “Mi difenderò con le unghie e con i denti. Non essendomi mai sottratto all’autorità giudiziaria non capisco il perché di questa misura cautelare”.
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