La casta colpisce ancora. Esulta il Movimento 5 Stelle

La casta colpisce ancora. Nelle ultime ore i partiti si sono spartite le poltrone dell'Agcom e hanno salvato Sergio De Gregorio.

Sergio De GregorioLa casta colpisce ancora. Non c’è proprio nulla da fare per cambiare la mentalità di questi politici. Nelle ultime ore è accaduto di tutto. Il Senato ha bocciato la richiesta dei pubblici ministeri di arresti domiciliari per il senatore del PDL Sergio De Gregorio, coinvolto nell’inchiesta sul faccendiere Valter Lavitola. Ha votato contro l’arresto il PDL, a favore Lega, PD, IDV e UDC.

La giornata anti etica non finisce qui. Il Consiglio regionale della Lombardia ha respinto la mozione di sfiducia al presidente della Regione, Roberto Formigoni. A votare a favore del documento di sfiducia, presentato dall’opposizione, sono stati PD, SEL, IDV, UDC e Partito pensionati. Lega e PDL hanno votato contro. Luca Gaffuri(PD), primo firmatario della mozione di sfiducia, era assente. Il “pidino” era in vacanza in Grecia.

I maggiori partiti si sono spartiti i membri di Agcom e Privacy. Il Senato ha eletto Antonio Preto e Francesco Posteraro membri dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Augusta Iannini(moglie di Bruno Vespa) e Licia Califano sono state elette componenti del Garante per la protezione dei dati personali. La Camera dei Deputati ha ratificato le nomine dei componenti delle Authority.

All’Agcom sono stati eletti Maurizio Decina(vicino al PD) e Antonio Martusciello(vicino al PDL). Alla Privacy, Giovanna Bianchi Clerici(vicino alla Lega) e Antonello Soro(vicino al PDL). Giuseppe Lauricella è stato eletto componente del Consiglio Superiore della Giustizia amministrativa. I Radicali e l’IDV non hanno partecipato alle votazioni. L’unica cosa cerca è che tutto questo favorirà il Movimento 5 Stelle. Basta con questa politica delle poltrone.

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