Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Senato

Assenteismo dei Parlamentari nella XIX Legislatura

Immagine
L’ assenteismo parlamentare è una delle critiche più frequenti rivolte ai rappresentanti istituzionali. Nella XIX Legislatura (iniziata nel 2022), la partecipazione alle votazioni elettroniche si attesta in media al 70,9% , con un tasso di assenze non giustificate tra missioni del 14,4% , il valore più basso delle ultime legislature. Cresce il ricorso alle  missioni parlamentari , ovvero assenze giustificate per incarichi istituzionali fuori dall’Aula. Queste rappresentano il 14,7% del totale, un record storico. Emergono situazioni estreme che sollevano  interrogativi sull’impegno e l’efficacia degli eletti .  Il podio degli assenteisti alla Camera Alla  Camera  il primato delle  assenze  spetta a  Umberto Bossi  (Lega) con una percentuale del  100% . Il leghista sta in Parlamento da 34 anni e 5 mesi e nella XIX Legislatura ha una percentuale di presenze dello 0,0% (4 votazioni su...

Parlamentari assenteisti nella XIX Legislatura

Immagine
L’ assenteismo dei parlamentari è un tema che ciclicamente torna al centro del dibattito politico italiano. Deputati e senatori hanno il compito cruciale di rappresentare i cittadini nelle due Camere , ma la presenza effettiva di alcuni di loro è spesso oggetto di polemiche e critiche. Esaminare l’ assenteismo parlamentare significa affrontare questioni di responsabilità politica, etica pubblica e, in ultima analisi, di efficacia del sistema democratico. Grazie al sito Open Parlamento possiamo fare una classifica dei parlamentari assenteisti nella XIX Legislatura .

Centrodestra e Renzi affossano DDL Zan

Immagine
Il Senato ha votato a favore della cosiddetta “ tagliola ” sul DDL Zan , chiesta da Lega e Fratelli d’Italia . A favore, 154 senatori, 131 contrari e 2 astenuti. La votazione , a scrutinio segreto , è stata accolta da un applauso. Molti senatori hanno esultato come se stessero in uno stadio di calcio. Salta dunque l’esame degli articoli ed emendamenti del DDL Zan , per cui l’ iter si blocca .

18enni potranno votare per il Senato

Immagine
Approvata dal Senato la riforma costituzionale che dà ai 18enni il diritto di voto per eleggere i senatori . Il Parlamento ha dato così il via definitivo al DDL . Cade così il vincolo stabilito dall’ articolo 58 della Costituzione che riservava la facoltà di voto a chi aveva compiuto 25 anni . Hanno votato a favore in 178. I voti contrari sono stati 15, 30 gli astenuti.

Assegno unico e universale per i figli

Immagine
L’ assegno unico e universale per i figli arriverà il 30 marzo 2021 al Senato per l’approvazione definitiva. Un disegno di legge che per il Partito Democratico , Movimento 5 Stelle e Italia Viva rappresenta il primo vero passo della riforma fiscale . L’ assegno e universale per i figli andrà a sostituire tutte le attuali forme di sostegno che il sistema oggi riconosce alla famiglia .

Draghi propone distruzione creativa

Immagine
Il Senato è chiamato a votare la fiducia del nuovo governo Draghi , il terzo di questa Legislatura. Il discorso del presidente del Consiglio Mario Draghi nell’aula del Senato è durato oltre 50 minuti. “ Il governo dovrà proteggere i lavoratori , ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche . Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente e pesa sulla politica economica il compito di decidere”. Questo è quello che ha detto il nuovo premier. Draghi propone la distruzione creativa . Cosa significa? Il nuovo governo proteggerà i lavoratori e non i posti di lavoro .

Cerno vota No a Conte

Immagine
Il tizio che vedete nella foto è Tommaso Cerno , un giornalista diventato senatore con le politiche del 2018 . Eletto con il Partito Democratico , ora fa parte del gruppo Misto . All’inizio del 2020 abbandonò il PD perché il partito non era “ garantista ” e lui era contrario ai processi eterni e alle intercettazioni . Doveva seguire Matteo Renzi a Italia Viva , ma poi non se ne fece nulla. In un’ intervista al giornale online “ Huffington post ”, Cerno ha annunciato che non voterà la fiducia al premier Giuseppe Conte quando martedì 19 gennaio 2021 si presenterà in Senato .

Gli assenteisti in Parlamento

Immagine
Il Parlamento dell’ Italia è formato da 630 deputati e 315 senatori . In totale sono 945 parlamentari che ogni mese percepiscono tra i 17.625 euro e i 18.735 euro a secondo del palazzo in cui c’è la loro “comoda” poltrona. Lo stipendio dei parlamentari è composta da tre voci: indennità , diaria e rimborso spese . Ecco spiegato perché un deputato può portare a casa fino a 18.735 euro al mese, mentre un senatore può arrivare 17.625 euro. L’indennità è fissa , mentre la diaria può subire una decurtazione di 206 euro per ogni giorno d’assenza , ma basta partecipare ad almeno il 30% delle votazioni di una giornata per essere considerato presente. Nel nostro Parlamento ci sono tanti assenteisti . Grazie al sito Openpolis possiamo fare una classifica.

Senato annulla taglio vitalizi

Immagine
Un’altra pagina vergognosa della politica italiana fatta di notte, di nascosto. La Commissione Contenzioso del Senato ha annullato la delibera dell’Ufficio di presidenza dell’ottobre 2018 che aveva deciso il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari . La Commissione contenziosa del Senato è composta da 5 membri nominati dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. A votare a favore il senatore Giacomo Caliendo (Forza Italia) e i due membri laici della Commissione . I due non parlamentari sono l’ex procuratore di Terni Cesare Martellino e l’avvocato Alessandro Mattoni . Contrari i due esponenti della Lega, Simone Pillon e l’ex M5S Alessandra Riccardi.

Napoli manda Ruotolo al Senato

Immagine
Le elezioni suppletive a Napoli hanno decretato la vittoria di Sandro Ruotolo , il candidato del PD e di demA . Il giornalista riceve come “premio” una comoda poltrona al Senato da 20 mila euro al mese. Ruotolo ha festeggiato il successo con un brindisi e partecipando al coro di “Bella Ciao” intonato dai suoi sostenitori. Il neo senatore è soddisfatto della conquista del seggio a Palazzo Madama , ma deve ringraziare l’ignoranza politica dei residenti a Napoli . I votanti sono stati appena 34.009 su 357.299 con un affluenza ferma sotto il 10%(9,52% per l’esattezza). Questo significa che 9 aventi diritto su 10 non sono andati a votare.

Elezioni suppletive: Ruotolo rifiuta confronto

Immagine
Il 23 febbraio 2020 saranno chiamati al voto gli abitanti di Napoli per le elezioni suppletive al Senato . La tornata elettorale servirà per eleggere un senatore per il seggio lasciato vacante da Franco Ortolani (M5S), deceduto il 23 novembre 2019. Sono cinque candidati in lizza per il posto vacante al Senato : Luigi Napolitano (M5S), Sandro Ruotolo (PD e demA), Salvatore Guangi (Forza Italia, Lega, Fdi), Giuseppe Aragno (PaP) e Riccardo Guarino (Rinascimento Partenopeo).

Elezioni suppletive Napoli 2020

Immagine
Il 23 febbraio 2020 saranno chiamati al voto gli abitanti di Napoli per le elezioni suppletive al Senato . La tornata elettorale servirà per eleggere un senatore per il seggio lasciato vacante da Franco Ortolani (M5S), deceduto il 23 novembre 2019. Le elezioni politiche suppletive nel collegio uninominale Campania 7 si svolgeranno dalle ore 7 alle 23 di domenica 23 febbraio . Possono votare i cittadini che hanno compiuto 25 anni . L’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale .

Taglio dei parlamentari è legge

Immagine
Via libera definitivo dell’Aula della Camera al disegno di legge costituzionale che taglia di 345 seggi il numero dei parlamentari . I senatori passeranno da 315 a 200, i deputati da 630 a 400. Il DDL costituzionale è stato approvato a larghissima maggioranza: 553 sì, 14 no e 2 astenuti. Era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea, pari a 316 voti. Hanno votato a favore 205 deputati del Movimento 5 Stelle su 215 totali. Cinque di loro erano in missione, mentre altri 5 non hanno votato. Hanno votato sì anche PD , LEU , Lega , Forza Italia e Fratelli d’Italia . Sit-in di +Europa, contraria al taglio dei parlamentari .

L’assegno di liquidazione per i non eletti alla Camera e Senato

Immagine
Le elezioni politiche del 2018 hanno decretato il successo del Movimento 5 Stelle e della coalizione di centrodestra. Non ci sono solo vincitori o sconfitti ma anche dei “ trombati ”, ossia coloro non eletti a Camera o al Senato . A loro si aggiungono anche i parlamentari uscenti che hanno rinunciato a candidarsi per svariati motivi. I “trombati” e rinunciatari stanno per ricevere una liquidazione , una sorta di trattamento di fine rapporto( TFR ) che spetta di diritto ai parlamentari uscenti non rieletti .

Eletti presidenti di Camera e Senato

Immagine
Ieri(23 marzo) ha preso ufficialmente il via la XVIII legislatura , con la prima seduta di Camera e Senato , chiamate ad eleggere i nuovi presidenti. Dopo 24 ore l’Italia ha i nuovi presidenti di Camera e Senato grazie all’accordo tra il Movimento 5 Stelle e il centrodestra . La fumata bianca è arrivata alla quarta votazione a Montecitorio e alla terza a Palazzo Madama . Il nuovo presidente della Camera è Roberto Fico con 422 voti, mentre al Senato è stata eletta Maria Elisabetta Alberti Casellati con 240 voti.

Il debutto amaro di Renzi al Senato

Immagine
Oggi(23 marzo) ha preso ufficialmente il via la XVIII legislatura , con la prima seduta di Senato e Camera , chiamate ad eleggere i nuovi presidenti. A Palazzo Madama ha fatto il suo debutto Matteo Renzi , ovvero colui che voleva abolire il Senato con la riforma della Costituzione bocciata dagli elettori il 5 dicembre 2016. L’ex premier megalomane si è fatto notare per i selfie e una dichiarazione choc: “Ora sto zitto per due anni”. Nessuno però crede più alle promesse da marinaio dell’ex premier.

Trump taglia tasse a debito. UE pensa ai vincoli

Immagine
Il Senato degli Stati Uniti , con maggioranza repubblicana, ha adottato l’ambizioso progetto di riforma del sistema fiscale e tasse più basse, prima e preziosa vittoria per il presidente Donald Trump . Il testo, approvato con 51 sì e 49 no, deve ora essere armonizzato con la versione adottata il 16 novembre 2017 dalla Camera dei rappresentanti.

Stop bollette ogni 28 giorni

Immagine
Il decreto legge Fisco è approdato in Senato . Tra gli emendamenti approvati ieri(14 novembre) dalla Commissione Bilancio c’è lo stop alla fatturazione ogni 28 giorni per le bollette telefoniche, pay TV e internet. Il relatore del DL Fisco , Silvio Lai(PD) ha dichiarato: “Per la fatturazione va rispettata la base mensile o di multipli del mese”. La norma riguarda anche le ricaricabili e le utenze business ma sono escluse le promozioni non rinnovabili o inferiori al mese.

Che fine ha fatto il DDL Richetti sull’abolizione dei vitalizi?

Immagine
Il DDL Richetti sull’ abolizione dei vitalizi è stato approvato dall’Aula di Montecitorio il 26 luglio 2017. Il testo, depositato il 9 luglio 2015, punta all’ abolizione del vitalizio e l’estensione ai parlamentari e ai consiglieri regionali del trattamento previdenziale oggi previsto per i lavoratori dipendenti . Che fine ha fatto?

Rosatellum nuovo sistema elettorale

Immagine
Il Rosatellum è legge. Il Senato approva la riforma elettorale con 214 sì , 61 no e 2 astenuti. Hanno votato Sì i partiti della maggioranza Partito Democratico e Alternativa-Popolare , oltre a Forza Italia , Lega Nord e Ala-Scelta Civica , il gruppo del senatore Denis Verdini . Hanno votato contro Movimento 5 Stelle, Articolo 1-MDP e Sinistra Italia-Possibile. Il nuovo sistema elettorale dell’Italia è diventato legge dopo ben 8 voti di fiducia tra Camera e Senato.