Squinzi: Bisogna lavorare di più. Insorgono i sindacati
Da alcuni mesi Gianfranco Polillo dice che bisogna lavorare di più per uscire dalla crisi. Il “tecnico” l’ha scritto pure nel suo blog su “Huffington Post Italia”. Questa ricetta viene portata avanti anche dal presidente dall’imprenditore Giorgio Squinzi. La verità è che questi per “produttività” intendono lavorare di più a parità di stipendio.
Il presidente di Confindustria ha partecipato ad un convegno al Parlamento Europeo di Bruxelles. Squinzi ha dichiarato “Per l’anno prossimo una vera ripresa non la vediamo, salvo miglioramenti alla fine. Per avere una vera ripresa, ci metterei la firma se fosse nel 2015. Ma serve mettere mano a tutte le riforme che da tempo invochiamo. Recuperare 10% di competitività è il mio sogno. Come riuscirci? Lavorando di più. Quanto? Si fa presto a fare i conti se vogliamo recuperare il 10%”. Allo studio una serie di proposte per incidere sul costo del lavoro.
La replica dei sindacati non si è fatta attendere. Susanna Camusso(Cgil) ha detto “Questa riduzione al tema ‘lavorare di più’ che vedo fare da tutti quelli che hanno lanciato il tema della produttività senza porsi il tema dei suoi fattori strutturali, rischia di diventare per molti lavoratori anche offensiva. No a ricette facili”. Luigi Angeletti(Uil) ha commentato “Lavorare di più? Se pagano di più non c’è problema. Sicuramente il lavoro gratuito non è contemplato dalla nostra prospettiva. L’accordo sulla produttività può essere uno scambio: maggiore flessibilità, maggiore salario, e sarebbe anche un aiuto alla ripresa”.
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