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27 giugno 2014

Una folla oceanica per i funerali di Ciro Esposito

Funerali di Ciro EspositoA Scampia, in piazza Grandi Eventi, i funerali con rito evangelico di Ciro Esposito il tifoso del Napoli ferito durante la finale di Coppa Italia e morto dopo 50 giorni di agonia. Circa 20 mila persone hanno assistito all’ultimo saluto a Ciro. In piazza, lo stemma del club listato a lutto e uno striscione srotolato dalle tifoserie che si chiude con “ciao, eroe”. La bara è arrivata alle 15.40 in piazza Grandi Eventi.

“Ciro, continua a vivere nelle cose che ti facevano sorridere. La nostra vita prosegue, io sono dietro l’angolo. Basta con la violenza, perché così uccide Ciro due volte”, ha detto la fidanzata Simona. Toccante l’intervento della mamma Antonella Leardi: “Ringrazio tutti quelli che ci sono stati vicino. In ogni persona vive una parte di mio figlio Ciro. Abbiamo pregato tutti i giorni e in quel momento è scesa la pace. Ciro aveva mille motivi per bestemmiare il nome di Dio, ma lo ha pregato e glorificato. Io ancora oggi ringrazio Dio per come ci ha accompagnato in questi giorni, per la forza che ci ha dato. Ciro gode già della gloria di Dio. Ora tocca a voi: sarete il nostro orgoglio”. Per quello che è successo a Ciro Esposito, “paghi anche chi non ha garantito l’ordine pubblico, perché l’ordine pubblico quel giorno a Roma non ha funzionato”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. L’ex magistrato Piazza Giovanni Paolo II diventa piazza Ciro Espositoha aggiunto: “La mamma di Ciro Esposito è il simbolo della città di Napoli”.

Ai funerali è intervenuto anche Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli ha detto: “Mi era stato chiesto di portare la Coppa Italia, ma che valore ha aver vinto quel trofeo il 3 maggio? I trofei si vincono a testa alta con onore e con rispetto. Quella sera è morto il calcio italiano. Noi siamo divisi da troppi campanilismi, quando siamo figli della stessa terra. In nome di Ciro deve ripartire la riscossa civile”. Il funerale si è chiuso dopo l’intervento di Nino D’Angelo. Il cantante di Casoria ha dichiarato: “Finalmente vedo una Napoli unita. Ho dedicato tante parole a questo quartiere così bistrattato. Una mia canzone parlava di ‘Brava gente’. Mamma Antonella con poche parole mi ha insegnato la vita”. Alla fine D’Angelo ha cantato “Quel ragazzo della curva B”, tra i cori e gli applausi. Il corteo funebre si è sciolto davanti all’autolavaggio dove lavorava Ciro.

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