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19 novembre 2014

Eures: Nel 2013 81 donne uccise dal partner

FemminicidioOttantuno donne sono state uccise per mano del coniuge, del partner o dell’ex partner. Rappresentano il 66,4% delle vittime dei femminicidi in ambito familiare. E’ quanto emerge dal secondo rapporto Eures sul femminicidio in Italia, relativo all’anno 2013. La maggior parte sono uccise per mano del marito o convivente(55, pari al 45,1%), cui seguono gli ex coniugi o ex partner(18 vittime, pari al 14,8%) ed i partner non conviventi(8 vittime, pari al 6,6%).

In totale sono state 179 le vittime della violenza maschile nel 2013, che ha rappresentato l’anno nero per il femminicidio nel nostro Paese, il più cruento degli ultimi sette. Per 10 anni la metà dei femminicidi è avvenuta al Nord. Dal 2013 c’è un inversione di tendenza, diventando il Sud l’area più colpita. Il Lazio e la Campania con 20 donne uccise presentano nel 2013 il più alto numero di femminicidi tra le regioni italiane. Ma è l’Umbria a registrare l’indice più alto(12,9 femminicidi per milione di donne residenti).

Nel rapporto c’è scritto: “Oltre 330 donne sono state uccise, dal 2000 a oggi, per aver lasciato il proprio compagno. Quasi la metà nei primi 90 giorni dalla separazione”. L’Eures li definisce “femminicidi del possesso”, e conseguono alla decisione della vittima di uscire da una relazione di coppia. A tale dinamica sono da attribuire con certezza almeno 213 femminicidi tra le coppie separate, e 121 casi in quelle ancora unite dove la separazione si manifesta come intenzione. L’ex abbandonato e geloso picchia(5,6%), strangola(10,6%), soffoca (12,3%): così, a mani nude, l’anno scorso è stata uccisa una donna su tre.

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