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10 gennaio 2015

Confindustria: Assenteismo pubblico costa 3,7 miliardi di euro

Renato Brunetta, il paladino anti fannulloniL’assenteismo nel pubblico impiego è del 46,3% più alto che nelle aziende private affiliate a Confindustria e questo ha un costo di 3,7 miliardi di euro. E’ quanto emerge da un’indagine dell’associazione degli imprenditori.

Una stima che si ottiene applicando alle uscite pubbliche per costo del lavoro 2013(pari a 156 miliardi) il differenziale di assenze pubblico-privato in rapporto al monte giornate lavorative(pari a 252). I dipendenti del settore pubblico hanno totalizzato in media 19 giorni di assenze retribuite, 6 in più rispetto a quanto rilevato nel mondo Confindustria per un gruppo di dipendenti comparabile. Più nel dettaglio, nelle aziende Confindustria, il peso delle ore di assenza sulle ore lavorabili si è attestato nel 2013 al 6,5%, dal 7,0% di un anno prima. L’incidenza delle assenze si è ridotta in tutti i settori e rimane più alta nelle imprese grandi(7,2% in quelle con più di 100 addetti; 4,5% in quelle fino ai 15). L’incidenza delle assenze è maggiore tra le donne: 9,5% contro il 5,3% tra gli uomini.

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