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30 gennaio 2015

Eurispes: Per 4 italiani su 10 sarebbe meglio uscire dall’euro

Euro e LiraIl 47,2% degli italiani non arriva a fine mese con le proprie entrate e il 28% ricorre all’aiuto di genitori e parenti. Il 65% di chi lavora non si sente in grado di offrire garanzie alla famiglia. Il 46,7% rateizza le spese mediche, il 24,3% in più sul 2013. Queste alcune delle indicazioni che emergono dal 27° Rapporto Italia di Eurispes.

L’indagine segnala anche un deciso incremento di quanti non vedono più nell’introduzione dell’euro una “benedizione”. Quattro italiani su dieci(40,1%) pensano infatti che l’Italia dovrebbe uscire dall’euro, una quota che si attestava ad inizio 2014 al 25,7%. L’Eurispes scrive: “Su questo risultato pesano certamente le vicende greche che hanno attivato anche da noi sentimenti di Grecia-fobia”. Il 55,5% degli euro-scettici ritiene che l’Italia dovrebbe uscire dall’euro poiché è stata proprio la moneta unica una delle principali cause dell’indebolimento della economia italiana. Molti sono convinti, inoltre, che l’euro abbia avvantaggiato esclusivamente i paesi europei più ricchi(22,7%) e che non si sia affiancata ad un’unione economica una reale unità dell’Europa(21,1%), intesa evidentemente a livello sociale e politico.

Gian Maria Fara, presidente Eurispes, ha dichiarato: “L’economia va a rotoli, la società vive un pericoloso processo di disarticolazione e trionfa un apparato burocratico onnipotente e pervasivo”. Dopo sette anni di ciclo economico negativo, le ripercussioni si abbattono anche sulla tenuta sociale: l’Italia è in cima alla classifica degli abbandoni scolastici e siamo tra gli europei che hanno subito la maggior caduta del potere d’acquisto. Non per nulla, è in costante aumento il numero di coppie, più o meno giovane, che per tirare avanti deve ricorre all’aiuto dei genitori. Il 39,5% degli italiani ritiene il vivere in Italia una sfortuna. Nel 2012, di fronte alla stessa domanda, la percentuale di chi considerava una sfortuna vivere nel nostro Paese era decisamente più bassa(26%). Il 45,4% degli italiani si traferirebbe all’estero, un dato in aumento rispetto alle precedenti indagini(40,6% nel 2011 e 37,8% nel 2006).

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