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8 febbraio 2015

Quando Matteo Renzi era contro i cambi di casacca

Matteo RenziL’Italia è il Paese dei “pagnottisti”. La maggior parte delle persone agisce solo per il guadagno o per favorire la propria categoria. Questo è uno dei motivi per cui in Italia non verranno mai risolti i problemi gravi. I politici italiani sono i migliori esponenti del “pagnottismo”.

Sono 173 i parlamentari che, dal 2013 a oggi, hanno cambiato casacca. A ingrossarsi sempre più è il Partito Democratico di Matteo Renzi. Due giorni fa, otto parlamentari di Scelta Civica hanno lasciato il partito per “mangiare” la pagnotta del PD. Tra di loro c’è anche Pietro Ichino, un ex pidino passato a SC nel 2013 e ritornato alla base dopo solo due anni. Nella legislatura precedente, molto turbolenta(vedi crisi del governo Berlusconi e governo “tecnico” presieduto da Mario Monti), i trasferimenti da un partito all’altro furono “solo” 160 in cinque anni. Ma è corretto questo modo di fare politica? Si, per la Costituzione italiana. Infatti, l’articolo 67 vieta il “vincolo di mandato”.

In poche parole, una volta eletto il parlamentare può fare ciò che vuole, anche passare da uno schieramento all’altro. Questo articolo va modificato perché incentiva il “pagnottismo”. E’ ora di  finirla con chi viene eletto con qualcuno e poi passa in un altro partito. Chi è in dissenso con il proprio partito deve avere il coraggio di dimettersi dal Parlamento. Questo è quello che penso, ma è anche ciò che disse Renzi in una puntata di “Porta a Porta” del 2010(video). L’allora sindaco di Firenze attaccò duramente Paola Binetti, ex parlamentare del PD passata all’UDC. Chissà che cosa direbbe oggi quel Renzi lì dei parlamentari di Scelta Civica o di SEL che hanno mollato i loro partiti per aderire al PD. Basta pagnottisti!

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