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31 marzo 2015

L’Istat sputtana Renzi sull’occupazione

Matteo Renzi“E’ un giorno importante. Tra poco saranno diffusi i dati dei contratti a tempo indeterminato siglati nei primi due mesi dell’anno: sono davvero sorprendenti, mostrano una crescita a doppia cifra. E’ il segnale che l’Italia riparte”. Questo è quello che ha dichiarato Matteo Renzi lo scorso 26 marzo. Il Ministero del Lavoro ha pubblicato i dati il giorno dopo.

Nel comunicato c’è scritto: “Sono 1.382.978 i contratti attivati nei primi due mesi del 2015 con un aumento di 154.000 contratti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una media del bimestre del +12,6%. L’aumento per i contratti a tempo indeterminato è di 79 mila unità”. Tutti i renziani hanno aperto una bottiglia di champagne e grazie alla complicità dei vassalli¹ hanno fatto credere che i nuovi contratti erano nuovi posti di lavoro. Non è così, bastava leggere il rapporto della Fondazione dei Consulenti del Lavoro per capirlo: le persone assunte a tempo indeterminato con gli sgravi contributivi previsti dalla Legge di Stabilità sono state 275 mila, nell’80% dei casi si è trattato di una stabilizzazione di un rapporto di lavoro precario. Oggi(31 marzo) ci ha pensato l’Istat a chiarire senza possibilità di equivoco come, in verità, anche nel mese di febbraio 2015 la disoccupazione italiana si sia ulteriormente aggravata. Il tasso è tornato al 12,7%(+0,1%), dopo il forte calo registrato a dicembre 2014(grazie agli impieghi natalizio) e la lieve diminuzione di gennaio 2015. Ma non finisce qui. Il tasso di occupazione è calato dello 0,1% rispetto al mese precedente. E’ proprio vero: l’Italia riparte solo a parole.

¹ Giornalisti che leccano il culo al regnante di turno

I dati del Ministero del Lavoro ci dicono che nei primi due mesi dell'anno - grazie agli incentivi della stabilità - i...

Posted by Matteo Renzi on Giovedì 26 marzo 2015

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