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27 settembre 2016

Renzi ripropone il ponte sullo Stretto di Messina. Ma non era contrario?

Matteo Renzi“Il Ponte sullo Stretto? Noi siamo pronti. Se voi siete nelle condizioni di portare le carte e sistemare ciò che è fermo da dieci anni, noi sblocchiamo. Può creare 100 mila posti di lavoro”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi nel corso dell'assemblea che celebra i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo.

Il premier italiano ha aggiunto: “Dobbiamo fare infrastrutture per togliere la Calabria dall’isolamento e far sì che la Sicilia sia più vicina”. Togliere la Calabria dall’isolamento? Pensavo fosse la Sicilia ad essere isolata. Ennesima gaffe del presidente del consiglio. Ormai è chiaro a tutti che Renzi sparerà una baggianata al giorno fino al 4 dicembre per far vincere il Si al Referendum Costituzionale. Come prevedibile, l’ennesima promessa elettorale di Renzi è diventata trend topic su Twitter con l’hashtag #pontesullostretto. Molti i tweet ironici su questo ennesimo progetto irrealizzabile.

“Vogliamo un Paese che preferisca la banda larga al Ponte sullo Stretto; che dica no al consumo di suolo e sì al diritto di suolo”. Questo è quello che dichiarò Renzi nel 2010, quando il governo Berlusconi voleva realizzare il Ponte sullo Stretto. Il toscano del Partito Democratico è un fuffatore seriale, solo gli stolti ancora non l’hanno capito. Non siete ancora convinti? Nel 2012 Renzi disse: “Gli 8 miliardi a disposizione per il Ponte sullo Stretto dovrebbero essere dirottati sulla scuola pubblica per la realizzazione di nuovi edifici e per rendere più moderne e sicure”. Ci si potrebbe fare un libro, intitolato “Quando Renzi diceva….”. Gli Stati Uniti hanno Trump, noi italiani abbiamo Renzi.

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