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25 settembre 2016

Ticino al voto su lavoratori stranieri

Ticino al voto su lavoratori stranieriIl Canton Ticino oggi(25 settembre) vota sull’introduzione della “preferenza indigena” per i lavoratori rispetto a quelli provenienti da oltreconfine promossa dal partito della destra nazionalista UDC con il sostegno della Lega dei ticinesi. Il referendum è denominato “Prima i nostri” e descrive già da sola l’obiettivo che si pone.

Il testo sottoposto agli elettori del cantone della Svizzera al confine con l’Italia, dove lavorano 62.409 frontalieri, prevede l’introduzione nella Costituzione ticinese di norme per garantire che sul mercato del lavoro venga privilegiato a pari qualifiche professionali chi vive sul suo territorio. Il responso delle urne non dovrebbe riservare sorprese, anche sulla scorta di votazioni analoghe nel recente passato: prevarranno i sì, anche se gli effetti pratici sono tutti da vedere. Il Ticino è uno dei cantoni dove si è registrato un maggior numero di voti favorevoli al referendum del 9 febbraio 2014 con il quale gli svizzeri hanno approvato l’imposizione di quote massime di lavoratori stranieri nella Confederazione elvetica. Ma quel referendum è finora rimasto lettera morta, perché l’Unione Europea non intende concedere alla Svizzera nessuna deroga ai principi di libera circolazione, cui Berna ha aderito malgrado non sia paese membro dell’UE.

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