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23 novembre 2016

Vaccini obbligatori in Emilia Romagna

Vaccini obbligatori in Emilia RomagnaCalano i vaccini e in Italia tornano malattie scomparse da tanto tempo. In Toscana è allarme meningite di tipo C. E’ di oggi la notizia di un bambino di 8 anni ricoverato a Firenze, mentre ieri è deceduta una donna. Era stata ricoverata lo scorso 24 ottobre con febbre alta. Da allora la situazione non era migliorata. E’ la sesta morte per meningite C in Toscana nel 2016.

Con il calo delle vaccinazioni obbligatorie per volontà di molti genitori, le malattie infettive tornano ad affacciarsi nel nostro paese. La psicosi generale, soprattutto tra le case farmaceutiche, fa muovere i politicanti. In Emilia Romagna vaccini obbligatori per i bambini degli asili nido(0-3 anni). Lo prevede il progetto di riforma dei servizi educativi per la prima infanzia della Giunta regionale, approvato dall’Assemblea legislativa. E’ la prima varata da una regione italiana. Quattro i vaccini: antipolio, antidifterica, antitetanica e antiepatite B. Il governatore Stefano Bonaccini ha dichiarato: “La nostra legge è a tutela della salute pubblica cioè delle nostre comunità, e soprattutto dei bambini più deboli, quelli che per motivi di salute, immunodepressi o con gravi patologie croniche, non possono essere vaccinati e che sono quindi più esposti a contagi”. La percentuale di vaccinati che garantisce la migliore protezione a tutta la popolazione deve essere superiore al 95%, limite indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità(OMS). In Emilia-Romagna tale copertura è stata del 93,4% nel 2015 dopo essere scesa al di sotto di quella richiesta nel 2014, quando arrivò al 94,5%.

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