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17 aprile 2017

Istat: Cala consumo di alcol in Italia

Cala consumo di alcol in ItaliaIn Italia si beve sempre meno, i consumatori giornalieri sono uno su 5, 21,4% della popolazione dagli 11 anni e più. E’ quello che emerge dal rapporto “Il consumo di alcol in Italia” pubblicato dall’Istat riferito all’anno 2016. I dati confermano il trend strutturale discendente degli ultimi dieci anni(22,2% nel 2015 e 29,5% nel 2006).

Continua invece ad aumentare la quota di coloro che consumano alcol occasionalmente(dal 38,8% del 2006 al 43,3% del 2016) e che bevono alcolici fuori dai pasti(dal 26,1% al 29,2%). La quota di chi consuma alcolici fuori dal pasto è più elevata tra chi possiede un titolo di studio più elevato, con un divario elevato soprattutto per le donne (13,6% contro 46,2%). Tra gli adolescenti diminuisce sensibilmente il consumo di alcolici(dal 29 al 20,4%) sia giornaliero(peraltro molto contenuto), sia occasionale, seppure con un andamento oscillante negli ultimi anni. Nel complesso, invece, i comportamenti di consumo abituale eccedentario o di binge drinking riguardano 8.643.000 persone(pari al 15,9% della popolazione e al 25% dei consumatori), di cui 6.082.000 maschi e 2.562.000 femmine.

Bevono di più gli over 65, gli adolescenti di 11-17 anni e i giovani tra i 18 e i 24 anni che sono i più a rischio di binge drinking, frequente nei momenti di socializzazione. Le persone che eccedono le raccomandazioni del Ministero della Salute nel consumo di alcol spesso associano anche altri comportamenti a rischio tra cui l’abitudine al fumo. Tra i maschi, il 29,8% dei fumatori e il 27,9% degli ex fumatori hanno almeno un comportamento di consumo a rischio, contro il 17,1% dei non fumatori. Con quote più contenute ciò si conferma tra le fumatrici. La popolazione di 11 anni e più di entrambi i sessi che consuma alcolici nell’anno beve soprattutto vino(51,7%), birra(47,8%) e altri alcolici(43,2%).

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