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29 giugno 2017

UE: Con Brexit buco da 11 miliardi l’anno

BrexitBrutte notizie per la tenuta economica del “carrozzone” Unione Europea. L’uscita della Gran Bretagna, infatti, porterà un rosso di bilancio di circa 11 miliardi di euro. Il motivo? Nonostante lo “sconto” la Gran Bretagna era contributore netto. Cosa significa? Che dava più soldi di quelli che riceveva.

In un rapporto della Cgia di Mestre, riferito al periodo 2007-2013, il Regno Unito ha perso 49,8 miliardi di euro per il carrozzone UE. Nello stesso periodo l’Italia ha versato all’UE 109,7 miliardi, ricevendone “solo” 71,8: il saldo negativo registrato è di 37,9 miliardi di euro. Ma torniamo alla Brexit. Nel documento della Commissione UE sul futuro delle finanze europee c’è scritto: “Serve una revisione della spesa per finanziare le nuove priorità UE, migranti, lotta al terrorismo, difesa comune. Lo status quo non è un’opzione serviranno scelte dure”. Da notare che tra le priorità UE non c’è la lotta alla povertà. Dopo il 2020 il bilancio vedrà tagli e razionalizzazioni ai fondi per la coesione che vanno alle regioni e a quelli per l’agricoltura. L’UE fa acqua da tutte le parti, solo gli stolti ancora non l’hanno capito. Per far quadrare i conti si guarda a diverse ipotesi. Aumentare le risorse proprie, seguendo le indicazioni di Mario Monti nel suo “libro bianco”: ad esempio incassando introiti da una “carbon tax”(relativa al sistema ETS), dall’Etias(il sistema di visti UE come l’Esta americano), o ancora dal signoraggio delle banconote emesse dalla Banca Centrale Europea.

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