De Masi: Ridurre orario lavoro per creare occupazione

Il sociologo Domenico De Masi spiega la ricetta per far crescere l'occupazione in Italia senza buttare soldi pubblici con gli incentivi alle aziende.

Domenico De MasiLa creazione di posti di lavoro è lo slogan principale usato dai politici italiani in campagna elettorale. In Italia ci sono 2 milioni e novecento mila disoccupati, destinati a crescere in futuro a causa del progresso tecnologico e della globalizzazione. Come risolvere il problema? Lavorare meno, lavorare tutti. Questa è la ricetta portata avanti da alcuni anni dal sociologo Domenico De Masi.

In Italia si lavora più che nelle altre nazioni d’Europa e gli straordinari vengono pagati meno delle ore ordinarie, caso unico in tutte la nazioni OCSE. L’unica soluzione per risolvere la crisi occupazionale è quella di redistribuire il lavoro, perché è semplicemente assurdo che, mentre c’è chi tra ore extra e straordinari è costretto a spaccarsi la schiena, esista una disoccupazione dilagante. Dati alla mano, in Italia si lavora in media 1.765 ore all’anno, in Francia 1.482, in Germania 1.371. Significa che un italiano lavora 283 ore in più rispetto a un francese e 394 ore in più rispetto a un tedesco. Questo è il motivo per cui Germina e Francia hanno meno disoccupati. Il sociologo De Masi, ad Omnibus, ha dichiarato: “Lavorando 394 ore in meno, i tedeschi producono un terzo in più e prendono un terzo di stipendio in più. Significa che in Italia gli imprenditori non riescono a mettere bene insieme i fattori produttivi. La deficienza è nel mondo imprenditoriale, non nel mondo sindacale o nel mondo del lavoro. Avere la riduzione degli orari di lavoro come i francese significa avere 4 milioni in più di posti di lavoro, se pensiamo ai tedeschi ne avremmo 6 milioni in più”. Ridurre l’orario di lavoro è l’unica soluzione per creare “vera” occupazione senza incentivi ad capocchiam alle aziende. Naturalmente il tutto deve avvenire a parità di salario.

Il sociologo Domenico De Masi spiega la ricetta per far crescere l'occupazione in Italia

Pubblicato da Maxso Magazine su Sabato 21 ottobre 2017

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