L’estate nera

Di Remo Guerrini e pubblicato da Newton Compton, "L'estate nera" è un giallo ambientato a Altavilla, un paesino del Monferrato. La storia è quella di un gruppo di ragazzini cresciuti in maniera disordinata, che un giorno scelgono di superare i limiti.

L'estate neraL’estate nera” è un libro di Remo Guerrini e pubblicato da Newton Compton. Remo Guerrini è nato a Genova nel 1948. Lo scrittore è un giornalista autore di numerosi romanzi, racconti gialli, thriller e libri di fantascienza, alcuni dei quali sono stati tradotti in Francia e Germania. Nei primi anni ‘80 è stato, con Andrea Santini, il primo italiano a pubblicare spy-story nella collana Segretissimo. “L’estate nera” è il libro d’esordio di Remo Guerrini ed è stato pubblicato nel 1992. Nel 2013 è uscita l’edizione economica  di Newton Compton. Dal libro è stato realizzato il film “Eppideis”, prossimamente nelle sale italiane con il titolo definitivo “Seven little killers”.

Massimino, Eva, Attila, Saturnina e poi Canavesio, Federico, Santino e Giusi sono ancora dei bambini durante quella torrida estate del 1962. Il giorno scherzano e scorrazzano per le strade di Altavilla, un paesino del Monferrato, e la sera dopo cena Carosello e a letto. Hanno solo dodici anni ma si sentono già grandi su quel muretto e perseguitare Beniamino il matto, per sentirlo imprecare e urlare, all’inizio è solo un gioco innocente e nessuno pensa davvero che finirà male durante quella maledetta domenica d’agosto, mentre imperversa un terribile temporale. Passano trent’anni e il macabro ritrovamento dei resti di Beniamino nel cimitero di Altavilla rimette in moto i ricordi. E quei ragazzi del 1962, che la vita ha disperso e allontanato, sono costretti a ritrovarsi nei luoghi della propria infanzia. Diventando i protagonisti di una imprevista, improvvisa, orribile resa dei conti. “L’estate nera” è un libro che si legge in modo piacevole e scorrevole.

La storia può essere divisa in due parti, con la prima più tesa ad affrescare una condizione sociale e giovanile del microambiente del paesino di Altavilla e la seconda che invece riprende gli stilemi del noir, si dipana ad un ritmo crescente e con intuizioni abbastanza prevedibili. Nel romanzo di Guerrini ci sono un cadavere e una morte sospetta, una vicenda che dopo trent’anni si abbatte sui bambini di allora, che sono tutt’altro che creature candide e innocenti: ragazzini che si ubriacano, che scoprono il sesso, che uccidono animali, che fanno del male. Il tutto calato nella soffocante provincia italiana del 1962, dove la società era divisa in vere e proprie “caste”, dove il pregiudizio e il bigottismo la fanno da padroni. La resa dei conti finale è un po’ splatter e francamente avrei preferito un epilogo meno confuso. Tra l’altro è possibile intuirne l’evolversi sin dall’inizio della seconda parte. Conclusione? Una storia piuttosto prevedibile pervasa da un che di osceno, perverso e voyeristico al solo scopo di rendere il tutto abbastanza pruriginoso. “L’estate nera” è un libro che non si fa rileggere una seconda volta, ma che non fa rimpiangere il tempo impiegato a finirlo.

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