Campi Flegrei, nuovo sciame sismico legato al bradisismo
Nelle ultime ore l’area dei Campi Flegrei è stata scossa da un intenso sciame sismico, con decine di terremoti avvertiti dalla popolazione a Pozzuoli, Bacoli e nella zona occidentale di Napoli. Il fenomeno è strettamente collegato al bradisismo, un processo geologico che da mesi sta preoccupando cittadini e autorità.
La scossa più forte di magnitudo 4.0
La notte del 1 settembre, alle ore 4:55 italiane, si è verificata la scossa più forte, di magnitudo 4.0, con epicentro a circa 5 km a Sud-Est di Pozzuoli e a una profondità di 2 km. L’evento è stato chiaramente percepito dalla popolazione, che in molti casi è scesa in strada per la paura. Lo sciame, iniziato alle 16:09 del giorno precedente, ha già contato circa 70 scosse.
Effetti sul territorio
L’epicentro della maggior parte dei terremoti è stato localizzato tra via Napoli e la Solfatara di Pozzuoli. Sul lungomare è stato evacuato un edificio abitato da sei famiglie, mentre alle sue spalle si è registrato il crollo di parte di un costone tufaceo. Fortunatamente, non si segnalano feriti.
Cos’è il bradisismo e perché preoccupa
Il bradisismo è un fenomeno geologico che provoca l’innalzamento o l’abbassamento del terreno, dovuto al movimento del magma presente nel sottosuolo. Nei Campi Flegrei il sollevamento attuale procede con una media di 2 cm al mese, come riportato dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).
Questa fase è iniziata nel 2005 ed è particolarmente evidente nella parte centrale della caldera, circa 500 metri a Sud del Rione Terra di Pozzuoli. Il costante innalzamento del suolo aumenta la pressione sotterranea e, di conseguenza, la frequenza degli sciami sismici.
Monitoraggio costante dell’INGV
L’INGV e la Protezione Civile stanno monitorando con attenzione l’evoluzione del fenomeno. Al momento non ci sono segnali di un’eruzione imminente, ma la popolazione resta in allerta per il rischio sismico e per possibili danni agli edifici.
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