PromptLock: nuovo ransomware con intelligenza artificiale
Un nuovo malware chiamato PromptLock sta preoccupando i cyber-analisti. Si tratta di un ransomware che sfrutta l’intelligenza artificiale per rendere gli attacchi più mirati, veloci ed efficaci.
Come funziona PromptLock
A differenza dei ransomware tradizionali, PromptLock utilizza algoritmi di AI per analizzare i file delle vittime e selezionare quelli più rilevanti: documenti sensibili, database aziendali, archivi finanziari e altri contenuti di valore. Dopo l’analisi, i file vengono crittografati e resi inaccessibili.
A questo punto entra in gioco la tipica dinamica del ransomware: la vittima riceve una richiesta di riscatto in cambio della chiave di decrittazione.
Perché è più pericoloso degli altri malware
L’uso dell’intelligenza artificiale permette a PromptLock di:
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automatizzare diverse fasi dell’attacco;
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velocizzare la crittografia dei dati;
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ampliare il numero di obiettivi colpiti;
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personalizzare la strategia in base al profilo della vittima.
Queste caratteristiche rendono il ransomware molto più difficile da individuare e contrastare.
Come proteggersi da PromptLock
Gli esperti di cybersicurezza consigliano di adottare misure preventive per difendersi da PromptLock e da altri malware evoluti:
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mantenere sempre aggiornati software e sistemi operativi;
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utilizzare soluzioni di sicurezza avanzate con rilevamento comportamentale;
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effettuare backup regolari dei dati;
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sensibilizzare dipendenti e utenti sui rischi del phishing e delle e-mail sospette.
Una minaccia in crescita
PromptLock segna una nuova fase nell’evoluzione del cybercrime: l’integrazione tra malware e intelligenza artificiale. Questo trend potrebbe aumentare la frequenza e la gravità degli attacchi ransomware nei prossimi anni, rendendo la cybersecurity una priorità assoluta per aziende e utenti privati.
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