Spreco alimentare: 1,7 miliardi di tonnellate di cibo buttate ogni anno
Ogni anno nel mondo finiscono nella spazzatura 1,7 miliardi di tonnellate di cibo, un dato allarmante che emerge dall’analisi Coldiretti in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari celebrata il 29 settembre. Secondo i dati, oltre un miliardo di tonnellate di cibo viene gettato tra le mura domestiche, una quantità sufficiente a sfamare 1,26 miliardi di persone.
Lo spreco alimentare ha anche un impatto economico enorme: i prodotti buttati hanno un valore stimato di 4.500 miliardi di dollari. La frutta e la verdura rappresentano più della metà del cibo che finisce nei rifiuti, rendendole le categorie più colpite dallo spreco. Ridurre lo spreco alimentare non significa solo garantire più cibo a chi ne ha bisogno, ma anche abbattere l’impatto ambientale e promuovere la sostenibilità. Secondo l’Osservatorio Waste Watcher International, lo spreco settimanale è diminuito di 95 grammi, passando da 650 a 555,8 grammi a persona.
Lo stato attuale dello spreco alimentare in Italia
Nel 2025, lo spreco alimentare in Italia ha raggiunto i 22 miliardi di euro, una cifra paragonabile a una manovra finanziaria. La distribuzione delle perdite:
- 76% dal consumo domestico (15,8 miliardi)
- 8% dalla distribuzione (1,7 miliardi)
- 6% dalla ristorazione (1,3 miliardi)
- 6% dalla produzione primaria (1,1 miliardi)
- 5% dall’industria alimentare (965 milioni)
Secondo gli esperti, bastano piccoli gesti quotidiani, come pianificare la spesa, conservare correttamente i prodotti freschi e riutilizzare gli avanzi, per fare la differenza. Lo spreco alimentare è un problema globale che riguarda tutti: famiglie, aziende e istituzioni. Fermarlo è possibile, e il 29 settembre, giornata dedicata alla consapevolezza, rappresenta un’occasione importante per riflettere e agire.
Commenti
Posta un commento