Tasse e spesa pubblica in Italia: il 86% va allo Stato, ma il 44% è gestito dagli Enti locali
Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, in Italia si registra un forte squilibrio tra la distribuzione delle entrate tributarie e quella della spesa pubblica. Nel 2023 il gettito tributario complessivo è stato pari a 613,1 miliardi di euro. Di questi, 529,4 miliardi sono stati incassati dallo Stato centrale; gli altri 83,7 miliardi, sono finiti nelle casse delle Regioni e degli Enti locali.
Il report sottolinea che l’86% delle tasse pagate dai cittadini italiani confluisce nelle casse dello Stato centrale, mentre soltanto il 56% della spesa pubblica (362 miliardi) è gestita direttamente dallo Stato. La restante parte, pari al 44% (281 miliardi), viene amministrata da Regioni, Comuni e altri Enti locali. Questa discrepanza, definita dagli analisti come una sperequazione preoccupante, mette in evidenza una sproporzione tra chi raccoglie la maggior parte delle entrate fiscali (lo Stato) e chi sostiene concretamente una parte significativa della spesa pubblica (gli Enti locali).
Gli Enti locali, pur non avendo accesso a una quota adeguata delle entrate tributarie, sono responsabili di settori chiave come sanità, istruzione, trasporto pubblico e servizi sociali. Ciò genera tensioni finanziarie e limita la loro capacità di pianificazione. La Cgia invita quindi ad avviare una riflessione seria su un nuovo equilibrio fiscale che permetta una redistribuzione più equa delle risorse, migliorando al tempo stesso l’efficienza della spesa pubblica e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Le imposte principali gestite dallo Stato
La quota più onerosa è rappresentata dall’Irpef, che al lordo delle detrazioni e degli oneri deducibili ha garantito allo Stato un gettito pari a 208,4 miliardi di euro. Segue l’Iva, con un ammontare complessivo di 140 miliardi di euro, e l’Ires, che ha portato nelle casse pubbliche 49,7 miliardi di euro.
Le entrate tributarie delle Regioni
Le Regioni italiane si finanziano soprattutto attraverso:
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Irap: 28,9 miliardi di euro
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Addizionale regionale Irpef: 13,5 miliardi di euro
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Bollo auto: 6,6 miliardi di euro
Le imposte di Province e Comuni
Le Province beneficiano principalmente di:
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Imposta Rc auto: 2,1 miliardi di euro
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Pra (Pubblico Registro Automobilistico): 1,7 miliardi di euro
I Comuni italiani, invece, possono contare su:
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Imu: 18,6 miliardi di euro
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Addizionale comunale Irpef: 5,7 miliardi di euro
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Contributi da concessioni edilizie: 1,7 miliardi di euro
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