SPID, accordo per altri cinque anni

Nuovo accordo SPID 2025: validità 2 anni, costi annuali e transizione verso l’IT Wallet digitale europeo integrato negli smartphone.

SPIDL’8 ottobre 2025 è stato firmato il nuovo accordo tra i gestori dell’identità digitale – tra cui Poste Italiane, Aruba, InfoCert e Register – e il governo italiano, rappresentato da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale). La nuova convenzione prevede una durata iniziale di due anni, con la possibilità di proroga fino a cinque anni complessivi.

SPID resta, ma solo temporaneamente

Il governo ha ribadito che SPID è una soluzione transitoria, destinata a essere progressivamente sostituita dall’IT Wallet, il portafoglio digitale europeo che consentirà di gestire documenti e identità digitali direttamente dallo smartphone, in linea con gli standard del Digital Identity Wallet europeo (EUDI Wallet).

Costi e sostenibilità per i gestori

I principali gestori SPID hanno evidenziato l’elevato costo di mantenimento del servizio, chiedendo maggiore sostenibilità economica. Già oggi InfoCert, Aruba e Register applicano tariffe annuali tra 4,90 e 9,90 euro, mentre anche Poste Italiane potrebbe introdurre un canone di 5 euro l’anno per l’utilizzo dell’identità digitale.

I numeri di SPID nel 2025

Nonostante l’incertezza sul futuro, SPID continua a crescere: nel 2025 si registrano oltre 52.000 nuove identità digitali a settimana e 630 milioni di accessi solo nel primo semestre. L’89% degli utenti internet italiani utilizza SPID, con 41 milioni di cittadini attivi, confermandolo come il principale sistema di accesso ai servizi digitali pubblici e privati.

Le alternative: CIE e IT Wallet

Accanto a SPID, cresce l’uso della Carta d’Identità Elettronica (CIE), che tramite l’app CieID consente l’accesso ai servizi online in modo sicuro. Nel frattempo, l’IT Wallet integrato nell’app IO permette già di memorizzare documenti digitali, ma non ancora di autenticarsi ai portali pubblici. La sua piena operatività è prevista nei prossimi anni, come parte della strategia europea per l’identità digitale unificata.

Conclusione

Il nuovo accordo SPID 2025 segna un passaggio fondamentale verso un futuro digitale più integrato e sicuro. Mentre gli utenti dovranno abituarsi a possibili costi annuali, il sistema italiano si prepara a migrare gradualmente verso l’IT Wallet europeo, il nuovo standard per l’identità digitale del cittadino.

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