Proposta di legge della Lega sui pignoramenti senza passare dal giudice di pace
La Lega ha presentato un disegno di legge che consentirebbe ai creditori di avviare il pignoramento dei beni di un debitore senza passare da un giudice, se il debitore non risponde entro 40 giorni a una lettera inviata da un avvocato. Esclusi i debiti bancari (es. mutui), ma inclusi quelli con società finanziarie. La norma è applicabile solo per debiti fino a 10.000 euro (competenza del giudice di pace).
Il provvedimento è stato approvato con tutti gli emendamenti dalla maggioranza di centrodestra in Commissione Giustizia al Senato. Manca solo il voto finale in commissione. Il DDL non è ancora legge: dopo il voto in commissione, dovrà passare al Senato e poi alla Camera. Se approvato, entrerà in vigore non prima della seconda metà del 2026, dopo un decreto attuativo del Ministero della Giustizia.
Come funziona oggi e cosa cambierebbe
Attualmente, per ottenere un pignoramento, serve un decreto ingiuntivo da parte di un giudice di pace. Con la nuova proposta, basterebbe una lettera dell’avvocato del creditore con allegata la prova del debito. Se il debitore non paga o non si oppone entro 40 giorni, scatta il pignoramento automatico.
La norma sarebbe devastante per i soggetti più fragili (anziani, persone con scarsa alfabetizzazione giuridica). Rischio di truffe e abusi, soprattutto da parte di società di recupero crediti o fornitori di servizi (es. energia). L’avvocato del creditore sostituirebbe il giudice di pace nel verificare il debito, senza supervisione esterna.
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