Dragon Age: The Veilguard Recensione – Un’epica rinascita o un addio al passato?
Dragon Age: The Veilguard è uno dei titoli più divisivi degli ultimi anni. Arrivato dieci anni dopo Inquisition, il gioco segna un cambio di rotta netto per BioWare, trasformando la saga da un GDR tattico e oscuro a un Action-RPG frenetico e coloratissimo. Il cambiamento più drastico riguarda il combattimento. Se cerchi la profondità strategica di Origins, rimarrai deluso; se cerchi un'azione fluida e appagante, potresti amarlo.
-
Sistema Action: Il combattimento è in tempo reale, basato su combo, parate perfette e schivate. È estremamente dinamico e visivamente spettacolare.
-
Gestione del Party: È stata semplificata. Controlli solo il protagonista (Rook) e puoi impartire ordini rapidi ai due compagni, ma non puoi più prenderne il controllo diretto.
-
Progressione: L'albero delle abilità è vasto e permette di creare build molto specifiche, offrendo una buona profondità nella personalizzazione del proprio stile di gioco.
Trama e scrittura: Un tono “Disney-fantasy”?
Qui è dove la community si spacca. Dragon Age: The Veilguard abbandona i toni cupi e le scelte moralmente grigie del passato.
-
Atmosfera: Il mondo è vibrante e stilizzato. Molti criticano questo approccio definendolo "edulcorato" o troppo simile a un cartone animato di alto budget.
-
Compagni: Sono ben caratterizzati e hanno archi narrativi dedicati (simili alle missioni lealtà di Mass Effect), ma il conflitto interno al gruppo è quasi inesistente. Regna un clima di “volemose bene” che può risultare stucchevole per i fan della vecchia guardia.
-
Narrazione: La storia principale è epica e mette in gioco il destino del mondo, con un finale che molti considerano il punto più alto della produzione.
Comparto tecnico e artistico
-
Grafica: Il Frostbite Engine fa miracoli. Gli scorci del Thedas sono mozzafiato, e la gestione dei capelli (tecnologia Strand hair) è tra le migliori mai viste in un videogioco.
-
Performance: Il gioco è solido e ben ottimizzato su quasi tutte le piattaforme, un sollievo dopo i lanci travagliati di altri titoli BioWare (Anthem).
Dragon Age: The Veilguard è un ottimo action-RPG se preso come titolo a sé stante: è divertente, tecnicamente eccellente e ricco di contenuti. Tuttavia, come capitolo di Dragon Age, fallisce nel recuperare quella maturità e quella complessità narrativa che avevano reso celebre la serie.
Commenti
Posta un commento