Quadro generale dei test F1 a Barcellona
La Formula 1 ha riacceso i motori a Barcellona per la prima sessione di test pre‑stagionali del 2026, una tre giorni che molti team temevano potesse trasformarsi in un percorso a ostacoli. Le monoposto di quest’anno, infatti, sono state riprogettate quasi da zero: motori, aerodinamica, sistemi ibridi, tutto è stato rivisto partendo da un foglio bianco. Eppure, il responso della pista ha sorpreso tutti: l’affidabilità generale è già a un livello insospettabilmente alto.
Affidabilità oltre le aspettative
Nonostante la complessità dei nuovi progetti, le squadre hanno girato con continuità, senza vere rotture e con solo qualche fisiologico problema di gioventù. Il dato più significativo è il chilometraggio complessivo: molte scuderie hanno superato i programmi previsti, trasformando i test in un banco di prova più produttivo del previsto.
Mercedes stakanovista: 500 giri e leadership tecnica
La regina del chilometraggio è stata la Mercedes, che ha completato 500 giri per oltre 2.300 km. George Russell è stato il pilota più attivo dell’intera tre giorni con 265 tornate, un dato che ha permesso alla squadra di anticipare le simulazioni gara già dal secondo giorno. Il team di Brackley ha persino migliorato il totale dello scorso anno, segnale di una base tecnica solida e di un progetto già maturo.
Ferrari seconda forza, penalizzata dal bagnato
La Ferrari chiude i test con 440 giri, un risultato condizionato dalla prima giornata bagnata. Nonostante ciò, la Rossa ha completato il programma previsto e nell’ultima giornata ha iniziato a spingere per valutare il comportamento della nuova Power Unit in condizioni operative più spinte. Charles Leclerc è tra i piloti più attivi con 231 giri, mentre la Power Unit Ferrari ha accumulato chilometri importanti anche grazie alla Haas.
Haas e Alpine solide, RBPT sorprende
La Haas ha superato quota 390 giri, recuperando dopo qualche problema iniziale. L’Alpine, al debutto con la Power Unit Mercedes, ha completato 349 giri, fondamentali per familiarizzare con procedure e gestione del nuovo motore. Molto positiva anche la coppia Red Bull–Racing Bulls, entrambe oltre i 300 giri nonostante un progetto completamente nuovo (motore fatto in casa ribattezzato Ford) e la pioggia del martedì che ha rallentato i lavori.
Chi ha faticato: McLaren, Audi, Cadillac e Aston Martin
La McLaren si ferma a 291 giri, frenata da un problema al sistema di alimentazione. Audi, al primo vero banco di prova del nuovo progetto, ha mostrato una lista di lavori ancora lunga ma fisiologica per un debutto di questa portata. Cadillac affronta la sfida con una nuova struttura tecnica.
La situazione più critica è però quella dell’Aston Martin, ultima con appena 66 giri: ritardi nell’assemblaggio della vettura hanno compromesso quasi del tutto la tre giorni. Il team di Lawrence Stroll ha girato con continuità solo nell’ultimo giorno. La Williams non ha partecipato ai test di Barcellona e la vedremo in pista in Bahrain per la seconda sessione di test pre-stagionali.
| Team | Giri | Km |
| Mercedes | 500 | 2.328 |
| Ferrari | 440 | 2.049 |
| Haas-Ferrari | 391 | 1.821 |
| Alpine-Mercedes | 349 | 1.625 |
| Racing Bulls-Ford | 319 | 1.486 |
| Red Bull-Ford | 303 | 1.411 |
| McLaren-Mercedes | 291 | 1.355 |
| Audi | 243 | 1.132 |
| Cadillac-Ferrari | 164 | 764 |
| Aston Martin-Honda | 66 | 307 |
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