Star Wars Outlaws recensione: La miglior vita da canaglia nella Galassia?
Star Wars Outlaws è il primo vero esperimento “open world” della saga galattica che si allontana dai Jedi per concentrarsi sul lato più sporco e affascinante della galassia: quello della malavita. Sviluppato da Massive Entertainment (gli autori di The Division), il gioco ci mette nei panni di Kay Vess, una canaglia alle prime armi che cerca di mettere a segno il colpo della vita.
Se c’è una cosa che Massive ha centrato in pieno, è il feeling. Visivamente, Star Wars Outlaws è una lettera d’amore alla trilogia originale.
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Direzione Artistica: I pianeti (da Tatooine alla giungla di Akiva) sono vibranti, densi di dettagli e pullulano di vita aliena.
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Design “Retrò-Futurista”: Tutto, dalle interfacce dei computer ai suoni dei blaster, rispetta l’estetica degli anni ‘70/’80.
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Nix: Il tuo compagno merqa è molto più di una mascotte; è un’estensione del gameplay fondamentale per distrarre nemici o rubare oggetti.
Gameplay: Tra Stealth e Reputazione
Il gioco non è un “GTA nello spazio”, ma un mix di generi diversi:
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Lo Stealth: Occupa una parte massiccia del gioco. Spesso Kay è in svantaggio numerico, quindi infiltrarsi silenziosamente è la via preferita (anche se a volte l’IA dei nemici risulta un po’ tonta).
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Il Sistema di Reputazione: È il cuore pulsante dell’esperienza. Dovrai destreggiarti tra i vari sindacati criminali (Alba Cremisi, Pyke, Cartello degli Hutt). Tradire una fazione per un’altra ha conseguenze reali sull’accesso a zone sicure, prezzi dei mercanti e missioni.
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Combattimento e Veicoli: Gli scontri a fuoco sono solidi ma semplici. Lo speeder è divertente da guidare, mentre le battaglie spaziali sono accessibili e spettacolari, sebbene meno profonde di un simulatore dedicato.
Aspetti Tecnici e Criticità
Non tutto splende come il metallo di un droide protocollare appena lucidato. Le cose positive sono le ambientazioni mozzafiato e fedeli al canone, il sistema di reputazione aggiunge peso alle scelte e Nix è uno dei migliori “companion” visti di recente. I contro sono alcune animazioni facciali datate, lo stealth che può risultare ripetitivo o frustrante e qualche bug tecnico.
Star Wars Outlaws è un gioco di atmosfera. Se cerchi un combattimento tecnico alla Elden Ring o una libertà totale alla Skyrim, potresti rimanere deluso. Ma se vuoi sentirti parte di un film di George Lucas, esplorando cantine fumose e truffando i sindacati del crimine, è un’esperienza che vale assolutamente il prezzo del biglietto.
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