Call of Duty Vanguard: Il capitolo più controverso degli ultimi anni?

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Call of Duty: VanguardCall of Duty: Vanguard segna l’ennesimo ritorno del franchise della Activision nei teatri della Seconda Guerra Mondiale. Sfruttando il motore grafico di Modern Warfare (2019), il titolo cerca di unire il feeling moderno e frenetico del gunplay recente con un’ambientazione storica classica. Il risultato è un pacchetto ricco, ma dall’anima fortemente altalenante.

La narrativa si concentra sulla nascita della prima unità di “Forze Speciali” (la Task Force One), catturata dalla Gestapo verso la fine della guerra. Per gran parte delle 5-6 ore di gioco, la storia si sviluppa attraverso una serie di flashback che esplorano le origini dei quattro protagonisti in vari fronti (dalla determinata cecchina russa Polina Petrova a Stalingrado, al pilota americano Wade Jackson nel Pacifico).

  • I Pro: Visivamente è eccezionale. Le cutscene sono fotorealistiche e alcune missioni (specialmente quelle a Stalingrado) godono di un’ottima atmosfera e di un ritmo serrato.

  • I Contro: La struttura frammentata impedisce di empatizzare davvero con il team nel presente. Inoltre, l’Intelligenza Artificiale dei nemici è spesso deficitaria, riducendo gli scontri a un tiro al bersaglio lineare e privo di una reale evoluzione tattica rispetto ai capitoli precedenti.

Tecnicamente Call of Duty: Vanguard è eccellente: su console di nuova generazione e PC il frame rate è granitico a 60 (o 120) FPS, il sistema di illuminazione è moderno e gli effetti particellari delle esplosioni valorizzano il motore grafico. Il comparto sonoro restituisce ottimamente il caos della guerra, con campionamenti delle armi decisamente aggressivi e una colonna sonora orchestrale di buon livello.

Call of Duty: Vanguard è un capitolo di transizione. Non è un gioco pessimo, tutt’altro: chi cerca un comparto multigiocatore online rapido, solido e ricco di mappe troverà pane per i suoi denti. Tuttavia, la mancanza di innovazione reale, una campagna dimenticabile che abusa di cliché e una modalità Zombie disastrosa lo rendono uno dei capitoli meno memorabili e più conservativi dell’intera storia del franchise.

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