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17 dicembre 2014

Russi assaltano negozi per liberarsi dei rubli

Russi assaltano negozi per liberarsi dei rubliCentri commerciali e negozi presi d’assalto in Russia per spendere il maggior numero di rubli nel timore che perdano ulteriore valore. La moneta solo questa settimana si è svalutata del 15% costringendo la Banca centrale a intervenire vendendo 1,961 miliardi di dollari. Dopo due giorni neri, la moneta russa si è leggermente ripresa: oggi ci vogliono 62 rubli per avere un dollaro, ma fino a sette giorni ne bastavano 54(vedi grafico).

Scambio dollaro rublo

I russi hanno affrontato anche cinque ore di fila nella notte, lasciando vuoti molti scaffali. Secondo il quotidiano “Vedomisti”, a causa del crollo del rublo i grandi distributori di auto straniere hanno sospeso le forniture e i concessionari hanno congelato le vendite. Contro la Russia è in atto una guerra, dove al posto delle armi si usa la finanza. Nel libro “Quando la moneta muore” Adam Fergusson scrive: “Se si vuole causare la rovina di una nazione, occorre per prima cosa distruggerne la moneta”. Senza contare che il continuo calo del prezzo del petrolio è un’altra mazzata all’economia russa. La guerra al rublo serve per far abbassare le pretese dei russi sulla crisi in Ucraina. “Tutti vedono che al momento il rublo è sottovalutato. Il tasso di cambio non riflette i fondamentali e lo stato dell’economia”. Questo è quello che ha detto il premier Medvedev per rassicurare i mercati internazionali sulla tenuta della moneta.

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