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2 aprile 2016

De Magistris rischia di vincere?

Palazzo San GiacomoMancano poco più di due mesi alle elezioni amministrative del Comune di Napoli. Ci sono 4 candidati in lizza per la “comoda” poltrona di Palazzo San Giacomo: il sindaco in carica Luigi De Magistris, Gianni Lettieri(centrodestra), Valeria Valente(centrosinistra) e Matteo Brambilla(M5S). L’ex magistrato ha lavorato male in questi cinque anni, ma stranamente continua ad avere un discreto consenso tra la gente.

I sondaggi diffusi nelle ultime settimane da cinque diversi istituti demoscopici(Euromedia Research, Digis, Index Research, Ipr Marketing e Tecnè) danno De Magistris ancora in vantaggio sugli altri candidati. L’attuale sindaco non scende mai al di sotto del 29,5% dei consensi. Al secondo posto c’è Lettieri con il 28%. La deputata del PD, Valeria Valente, non supera il 22,5%, mentre il “grillino” Brambilla non arriva al 20%. I sondaggi vanno presi con le molle, ma non è improbabile un nuovo ballottaggio De Magistris-Lettieri. La verità è che i napoletani dovranno scegliere tra un minestra riscaldata e una fredda. Il motivo? Gli sfidanti di De Magistris stanno facendo di tutto per favorire l’ex magistrato. Lettieri ha tappezzato la città con “strani” manifesti elettorali. Non bastasse ciò, lo scugnizzo della Duchesca che viene dalla periferia ha già promesso 48 mila posti di lavoro con i fondi europei. Li crea dal nulla? Non si sa. Inoltre, Lettieri vuole dare una casa a tutti i napoletani. Peccato che tra i suoi punti c’è anche la vendita del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli. La Valente invece ha scoperto che il trasporto pubblico non funziona. Evidentemente prima viveva su Marte. Per avvalorare la sua tesi, è andata nella stazione di Montesanto della Cumana. Peccato che sia di competenza regionale. Inoltre ha dichiarato che investirà tutte le risorse per il centro storico. Qualcuno le spieghi che ci sono anche le periferie. Brambilla invece si è presentato dicendo che il governatore De Luca è una lota. Un errore imperdonabile che gli ha fatto perdere subito credibilità. Stranamente nessun candidato cita l’evasione della Tari e l’annosa questione dei roghi tossici. Perché ci facciamo prendere sempre per i fondelli? Napoli merita di più.

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