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16 luglio 2016

Un segreto non è per sempre

Un segreto non è per sempreUn segreto non è per sempre” è un libro di Alessia Gazzola e pubblicato da TEA. La scrittrice è nata a Messina nel 1982. Medico chirurgo dal 2007, si è specializzata in Medicina legale nel luglio 2011. Ha scritto il suo primo racconto all’età di cinque anni e da quel momento non ha più smesso di scrivere. “Un segreto non è per sempre” è il secondo romanzo della scrittrice e arriva dopo il successo de “L’allieva”. Il libro è stato pubblicato nel 2012.

Un segreto non è per sempre” è il secondo episodio con protagonista la “mitica” Alice Allevi, una specializzanda in medicina legale distratta e goffa ma che in fondo ama il suo lavoro. I toni cupi del thriller sono stemperati con l’ironia e le stranezze della protagonista. Le pagine intrise di nero e di rosa, dove la suspense del poliziesco è esaltata attraverso l’amore e l’humor della protagonista. Questa volta la protagonista inizialmente si trova a che fare con una causa d’interdizione. Lui è Konrad Azais, un famosissimo scrittore, best seller in tutto il mondo, grande esperto di enigmistica. A richiedere l’interdizione sono i figli, che ritengono il padre ormai vittima della demenza senile visto che ha dichiarato di voler lasciare tutti i suoi beni a una sconosciuta. Quando poi Azais muore in circostanze misteriose, che nemmeno l’autopsia riesce a chiarire, Alice inizia un’indagine combinando le sue conoscenze di medicina legale, l’intuito e la ricerca tra librerie e le opere di Azais.

“Un segreto non è per sempre” è scritto bene, come il precedente, ma questa volta la storia non si perde in inutili cose da libro cuore. La narrazione scorre via senza problemi e, pertanto, ne consiglio la lettura per una paio d’ore di relax sul divano o in un altro luogo. La prima parte del libro è molto coinvolgente e interessante sia dal punto di vista dell’investigazione sia dal punto di vista sentimentale, c’è un perfetto equilibrio tra vita privata di Alice, lavoro e indagini. La seconda parte invece l’ho trovata meno trascinante e più ripetitiva perché Alice sembra quasi ossessionata dal caso e perde un po’ della sua spigliatezza. In generale il libro è carino, scorrevole e molto simpatico, l’autrice sa come strutturare la trama e gli intrecci e scrive in modo chiaro e corretto. Alessia Gazzola riesce a usare i dialoghi in maniera straordinaria, mai banali ma che anzi servono a definire e ad arricchire i profili psicologici di tutti i protagonisti i quali emergono con le proprie precipue singolarità: da Arthur a Carlo, da Yuki a Cordelia, da Clara a Selina, ognuno di loro ha un posto ben preciso nella geometria di questo giallo.

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