Liquami in mare. Nuova emergenza a Napoli
Ci risiamo. A distanza di tre anni a Napoli c’è nuovamente l’emergenza mare. Da alcuni giorni i dipendenti dei depuratori di Cuma e Acerra sono in sciopero perché non ricevono lo stipendio da due mesi. La conseguenza è che tonnellate di liquami fognari depurati in minima parte sono finiti in mare.
Il gran caldo ha amplificato ancor di più l’emergenza mucillagine facendo comparire chiazze e scie che dal litorale flegreo sono giunte fino ad Ischia e Procida. Ieri(11 luglio), macchie estese e schiuma sono state riscontrate nel tratto costiero compreso tra via Napoli e località Dazio a Pozzuoli. Un ampio cordone scuro invece è stato avvistato al largo di Capo Miseno e Miliscola. Ma SOS vengono anche da Acquamorta e Torregaveta: qui il mare continua ad essere torbido e di colore marroncino.
I tecnici dell’Arpac hanno prelevato campioni di acqua per analizzarli. Nicola Adamo, direttore provinciale dell’Arpac, ha dichiarato “A breve saranno resi noti i risultati degli esami. In ogni caso, dalle prime verifiche che abbiamo effettuato, l’evento è riconducibile ad una produzione abnorme di mucillagine determinata dalle alte temperatura. Si tratta di un fenomeno fisiologico che lungo la nostra costa si ripete ciclicamente nei periodi più caldi”.
Tutto normale? Neanche per sogno. Questa è solo una “strategia” per non far crollare il settore balneare come nel 2009. Nel febbraio del 2011 si è sparsa la voce che il mare di Napoli e Caserta fosse pulito. Otto mesi dopo si è scoperto che l’acqua contaminata da escherichia coli era fino a 150 volte oltre i limiti previsti. Il mare non tornerà mai più pulito senza una vera bonifica. Oggi(12 luglio) il Tg3 Campania ha trasmesso un servizio(video) sul problema liquami.
Per ulteriori info: Il Mattino
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