IVASS: Tariffe RC auto aumentate dell’8,4% per le donne
Oggi(9 agosto), l’IVASS ha pubblicato la nuova indagine sulle tariffe RC auto praticate in Italia al 1° luglio 2013. L’entrata in vigore della sentenza della Corte di Giustizia UE sulla parità di trattamento uomo-donna ha fatto aumentare dell’8,4% la tariffa per un diciottenne di sesso femminile con autovettura di 1300 cc. alimentata a benzina, in classe Bonus Malus di C.U. 14. Per il corrispondente profilo maschile c’è stato invece un calo del 9,5%.
Su base nazionale, si riscontra un livello medio dei prezzi di listino(media aritmetica) in diminuzione del 4,2% e del 3,5% negli ultimi dodici mesi per gli assicurati quarantenni, rispettivamente di genere maschile e femminile, con vetture di 1.300 cc. in classe di massimo sconto(CU 1), alimentate a benzina. Sul territorio le variazioni presentano andamenti differenziati che, in taluni casi, vanno a penalizzare particolarmente le donne e i giovani. Permane il divario tra le tariffe praticate nelle regioni settentrionali e nelle regioni centromeridionali.
Ad esempio, un cinquantacinquenne di sesso maschile alla guida di un’autovettura di piccola cilindrata a Napoli, pur se in classe B/M di massimo sconto, paga una tariffa media di 1.215 €, sostanzialmente invariata(-0,1%) a quella praticata lo scorso anno, a fronte di tariffe inferiori ai 350 € che il medesimo assicurato pagherebbe a Bolzano o Aosta, dove peraltro si sono registrate tariffe medie in flessione rispettivamente del 3,9% e del 3,8%. Il capoluogo campano è l’unico che supera la cifra dei 1.000 euro(1.194) per un automobilista di tipo 2¹(foto). La stessa cosa si presenta anche per il sesso femminile.
¹ un quarantenne di sesso maschile, con autovettura di 1.300 cc. alimentata a benzina, in classe di massimo sconto Bonus-Malus(C.U. 1), massimale minimo di legge.
Commenti
Posta un commento