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23 giugno 2014

Roma: 70 mila per i Rolling Stones. Ma scoppia la polemica sui costi

Rolling StonesJumpin’ Jack Flash”, le prime note, dopo il boato del pubblico. Così ha preso il via lo storico concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo di Roma, a due passi da Caracalla e dal Colosseo. Una fiammata ha annunciato l’ingresso sulla palco della band britannica, introdotta dai veterani Keith Richards, chitarra e voce, e dall’inossidabile Mick Jagger, entrambi 71enni.

Coevi e antagonisti dei Beatles, i Rolling Stones continuano a legare il loro mito alla poliedrica voce solista di Jagger. Dopo oltre due ore di concerto la rock band si è inchinata ai 70 mila spettatori del Circo Massimo e ha lasciato il palco. Il concerto si è chiuso sulle note di “Satisfaction”. Gran finale con fuochi d’artificio. Ventimila i biglietti venduti nella zona di Roma, gli altri 50 mila spettatori sono arrivati da fuori. Tutto bene? Mica tanto. L’affitto dell’area del Circo Massimo è costata 7.934 euro agli organizzatori, pochi secondi molti. Una domanda sorge spontanea: un’area archeologica vale solo 7.934 euro? “Il concerto dei Rolling Stones è anche un guadagno di 25 milioni di euro per la nostra città”, ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino, che basa la stima dei guadagni sui 70 mila fan arrivati per l’evento che spendono per alberghi, ristoranti, bar, trasporti. Sarà vero?

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