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18 novembre 2014

Wall Street Journal: Il web sta morendo

Il web sta morendoIl web è morto. Ne danno il triste annuncio i fondatori e i “vecchi” navigatori. Questo è l’annuncio che dovrebbe girare in rete. “Wall Street Journal” ha dedicato un articolo sul “vecchio” web, quello libero dove ognuno potete avere un briciolo di visibilità senza investire un euro.

Ormai non esiste più, il web sta morendo per colpa delle app dei dispositivi mobili(smartphone e tablet). L’86% del nostro tempo è utilizzato per le app e solo il 14% viene speso per il web. Questo è quello che viene fuori da una ricerca della società Flurry. WSL scrive: “La maggior parte del tempo che prima si trascorreva navigando sul web ora si passa sulle app. Il web è stato creato da accademici con l’obiettivo di condividere informazioni. Le app invece non funzionano allo stesso modo: la ricerca negli app store non funziona e la lista delle app più scaricate è quella che guida l’adozione da parte dei consumatori”. Secondo alcuni osservatori si tratta di un’evoluzione naturale.

“Se si va in qualsiasi start up o grande azienda internet, c’è un team numeroso dedicato ad app di alta qualità” osserva l’analista Ben Thompson. Peccato che in questo modo vanno avanti solo le persone che hanno soldi da investire. Ma anche il web da PC è morto. Prima le persone cercavano le notizie sui motori di ricerca o mettevano tra i preferiti i siti di interesse. Oggi invece il 60% delle persone si informa solo attraverso Facebook. Questo significa che il social network di Mark Zuckerberg ha una posizione dominante sulle news online. Tutto bene? Mica tanto. Facebook ha un algoritmo che taglia la visibilità alle pagine e “premia” solo contenuti frivoli. Il web è morto da tempo, non c’era bisogno del WSJ per saperlo.

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