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14 luglio 2016

La falsa frase di Graziano Delrio che è vera nei fatti

La falsa frase del ministro DelrioLa tragedia in Puglia ha fatto emergere il problema sicurezza sulla rete ferroviaria italiana. Lo scontro tra i due treni si è verificato in un tratto a binario unico. Chi sono i responsabili? I media hanno individuato il colpevole in uno dei capostazioni. Troppo facile prendersela con un poveraccio, i veri responsabili sono altri.

In Puglia ci sono 531 chilometri a binario unico e 297 a doppio binario. Ed il ripetitore di segnale, che blocca automaticamente in treno in caso di errore umano, è attivo solo su 170 km di rete. Vi sembra normale? Le cose non migliorano nemmeno se ci spostiamo in Sicilia, Calabria, Molise o Basilicata. Siamo nel ventunesimo secolo ma al Sud abbiamo ancora una rete ferroviaria dell’800. Gira su Facebook un post che attribuisce una determinata frase(foto) a Graziano Delrio. Una domanda sorge spontanea: il ministro dei Trasporti ha pronunciato questa frase? In un’intervista a “Il Mattino” del 27 ottobre 2014, Delrio dichiarò: “Prima di spendere 5 miliardi per l’alta capacità Napoli-Bari occorre verificare con attenzione tutta la progettazione, vista la particolarità di alcuni tratti rocciosi del percorso. E lo stesso vale per la Salerno-Reggio Calabria. Sono opere prioritarie, le faremo come abbiamo indicato nel decreto Sblocca Italia: ma non vogliamo partire con il piede sbagliato”. Il ministro non ha detto la frase diventata virale, ma ha messo in atto coi fatti ciò che c’è scritto nel cartello.

Tra Sblocca Italia e Stabilità ci sono quasi 5 miliardi di euro di risorse per le ferrovie, circa 4.800 milioni da Firenze in su e 60 milioni a Sud di Firenze. Significa che il 98,8% delle risorse va al Nord e solo l’1,2% va al Sud. Questi dati dimostrano che il Mezzogiorno non interessa a nessuno. Ai funerali i politici faranno la solita “sfilata”, poi tutto rimarrà come prima. “Questa tragedia ci parla di investimenti non fatti, di una totale assenza di visione e prospettiva che riguarda questo governo e i suoi precedenti. Al Sud non si investe sui trasporti perché non porta vantaggio politico, perché si tratta di aree da cui l’emorragia di giovani è tale che lavorare sulle infrastrutture significherebbe fare una scommessa senza un immediato riscontro di consenso”. Questo è quello che ha scritto oggi(14 luglio) Roberto Saviano su “La Repubblica”. Lo scrittore di “Gomorra” ha aggiunto: “In Campania, in Calabria, in Puglia, in Basilicata, in Molise, in Sicilia investire su trasporti e infrastrutture significherebbe dare inizio allo sviluppo di quei territori”.

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