Quanto è costata la Sala delle Donne?
Il femminismo fondamentalista di Laura Boldrini colpisce ancora. Lo scorso 14 luglio la presidente della Camera ha inaugurato la Sala delle Donne di Palazzo Montecitorio. Erano presenti, tra gli altri, anche la bellissima Ministra per i rapporti con il Parlamento e le riforme costituzionali Maria Elena Boschi e la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli.
Una domanda sorge spontanea: cos’è la Sala delle Donne? Purtroppo non si tratta di un salone di bellezza per rendere più “guardabili” le deputate e le senatrici, ma è una sorte di riconoscimento e tributo alle donne che hanno fatto la nostra Repubblica. Ci sono i ritratti delle 21 costituenti; delle prime dieci sindache elette nel corso delle elezioni amministrative del 1946; della prima Presidente della Camera, Nilde Iotti; della prima Ministra, Tina Anselmi; della prima Presidente di Regione, Anna Nenna D’Antonio. Su una parete della Sala sono stati apposti degli specchi che stanno a indicare le tre cariche ancora mai ricoperte da una donna nel nostro Paese: Presidente della Repubblica, del Senato e del Consiglio dei ministri. La Boldrini ha dichiarato: “Abbiamo messo anche degli specchi, così che ogni ragazza, specchiandosi, può immaginare la carica alla quale potrebbe ambire: se studiano e si impegnano nulla impedisce loro di arrivare ai vertici delle istituzioni”. Sotto gli specchi la scritta “potresti essere tu la prima”: un’esortazione rivolta alle donne che visiteranno Palazzo Montecitorio. Tutto molto bello, tranne per il fatto che non è stato reso noto il costo di questa ennesima pagliacciata femminista della signora Boldrini. Dimenticavo. Tanto paga lo stupido contribuente.
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