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4 agosto 2016

Mentana: La politica è l’editore della Rai

Enrico-MentanaLo scorso mese molti cittadini hanno ricevuto una batosta di 70 euro sulla bolletta dell’energia elettrica. Tutta colpa del canone TV, che da quest’anno è diventato una camorra di Stato grazie al premier Matteo Renzi. Una cosa però non torna. Perché i soldi finiscono alla Rai se è una canone TV?

Proprio la TV pubblica sta facendo molto discutere negli ultimi giorni. Si è partiti con lo scandalo degli stipendi d’oro dei dirigenti per finire con il “caso” delle nomine dei nuovi direttori dei telegiornali. E’ cambiato quasi tutto, tranne al Tg1 dove è rimasto il “vassallo” Mario Orfeo. Al Tg2 è stata promossa l’attuale vicedirettore Ida Colucci al posto di Marcello Masi. Luca Mazzà è il nuovo direttore del Tg3, prende il posto dell’antirenziana Bianca Berlinguer. Mazzà l’anno scorso lasciò in polemica con Massimo Giannini “Ballarò”. Il motivo? L’atteggiamento a suo dire eccessivamente critico del talk show nei confronti del governo Renzi. Alla guida di Radio Rai arriva l’ex vicedirettore del Tg1 Andrea Montanari. Al Tgr viene confermato Vincenzo Morgante, molto sponsorizzato da Sergio Mattarella. Nicoletta Manzione, corrispondente da Berlino, diventa direttore del Tg Parlamento.

Renzi prima delle nomine aveva dichiarato: “Io non ho messo il naso in nessuna nomina Rai e non intendo farlo”. Ha ragione. Non ha messo il naso, ma direttamente le mani. Enrico Mentana, direttore del Tg La7, ha dichiarato: “Questa storia del cambio di direttori nei TG Rai è tristissima e pacchiana insieme. E’ chiaro che l’obiettivo era rimuovere Bianca Berlinguer dal Tg3”. Il giornalista ha aggiunto: “Si discute sulle nomine dei direttori pensando al referendum, non pensando all’informazione. Si pensa alle altre nomine pensando alle scadenze politiche. Finché la politica sarà l’editore della Rai, ci possono essere i giornalisti più bravi del mondo, ma il problema resterà sempre lo stesso”. La Rai non è degli abbonati, ma dei politici. Ecco perché il canone deve essere riformato per far pagare solo chi vuole usufruire del servizio.

Questa storia del cambio di direttori nei tg Rai è tristissima e pacchiana insieme. È chiaro che l'obiettivo era...

Pubblicato da Enrico Mentana su Martedì 2 agosto 2016

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