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24 settembre 2016

Il quesito referendario è ingannevole?

Matteo RenziIl tizio sorridente che vedete nella foto è Matteo Renzi. Chi è? E’ un figlio di papà nullafacente che fa il premier per hobby e spara baggianate a raffica. Il 22 settembre 2016 è stata ospite di Lilli Gruber a “Otto e Mezzo”. Tutti aspettavano la data del referendum costituzionale, invece è arrivata la scheda elettorale su cui gli italiani saranno chiamati a votare.

Quesito referendum costituzionale

“Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione’, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?”. Il testo sembra formulato in maniera molto “schierata”, tale da invogliare a votare Sì. Per questo motivo la riforma rischia di passare con l’ennesimo inganno fatto da Renzi e company. E’ bastato il giornalista Marco Travaglio(video) per far inceppare il disco del premier toscano. Tanto per iniziare, non ci sarà nessuna abolizione del bicameralismo.

Il Senato non avrà più il potere di dare o togliere la fiducia al governo, ma avrà la possibilità di esprimere proposte di modifica anche sulle leggi che esulano dalle sue competenze. Il numero dei senatori passa da 315 a 100. 74 consiglieri regionali, 21 sindaci, 5 senatori nominati dal capo dello Stato per 7 anni. Questo significa che i senatori non verranno eletti a suffragio universale come oggi. Il risparmio? Un documento elaborato dalla Ragioneria generale dello Stato ha stimato una riduzione di spese di 57,7 milioni di euro tra riforma del Senato della Repubblica(49 milioni) e soppressione del Cnel(8,7 milioni). Riguardo il superamento delle Province nella nota della Ragioneria si legge che i risparmi di spesa “non sono allo stato quantificabili” e che lo saranno “solo a completa attuazione” della legge di riordino delle città metropolitane, Province, unioni e fusioni di comuni. Non sono quindi 500 milioni di euro come sostiene Renzi.

L’articolo 70 della Costituzione, uno di quelli modificato dalla riforma Renzi-Boschi, passa da 9 parole a 438 parole. Si passa da “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere” a qualcosa di incomprensibile. Non era più semplice abolire il Senato? Questo è il principale motivo per cui voterò No al referendum costituzionale. Con la modifica del Titolo V della Costituzione diverse materie torneranno sotto la competenza esclusiva dello Stato: tra queste ci sono ambiente, gestione di porti e aeroporti, trasporti e navigazione, produzione e distribuzione dell’energia, politiche per l’occupazione, sicurezza sul lavoro, ordinamento delle professioni. In sostanza, con la vittoria del Sì, l’Italia diventerà una Repubblica presidenziale senza i necessari contrappesi di siffatti ordinamenti. Qualcosa di simile ad una dittatura. Oggi per presentare una legge di iniziativa popolare bastano 50 mila firme; in futuro ne occorreranno 150 mila. Avete ancora dubbi sul voto? Guardate la faccia di chi vi dice di votare Sì.

Travaglio vs Renzie sulla riforma costituzionale

Travaglio DISTRUGGE Renzie. Questo VIDEO deve avere la DIFFUSIONE MASSIMA !! #IoVotoNO Fatelo sentire ai nonni, all'amico al bar, portatelo sui pullman , nei treni, nelle sale di attesa con il vostro smartphone e la gente capirà subito perché votare NO al referendum COSTITUZIONALE !! RENZIE addirittura vuole fregare il PAESE con il testo da scrivere sulla scheda del referendum. E' VERAMENTE VERGOGNOSO !!

Pubblicato da Luigi Gallo su Venerdì 23 settembre 2016

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