La guerra del Partito Democratico al nulla
L’uomo sorridente che vedete nella foto si chiama Luca Lotti. Chi è? E’ un politico italiano, dal 28 febbraio 2014 sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’editoria nel governo Renzi.
Fino ad ieri nessuno l’aveva notato, poi è accaduto qualcosa di incredibile. Ieri(16 novembre) il Partito Democratico ha accusato il Movimento 5 Stelle di mettere in atto una “cyber propaganda” a proprio favore gettando fango con false notizie sull’esecutivo e sul PD attraverso un account Twitter intestato a Beatrice Di Maio. Cosa c’entra Lotti? Il sottosegretario del governo Renzi ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Firenze. Potete intuire da soli che si tratta di una cosa ridicola che farà sprecare tempo prezioso ai magistrati. La cosa drammatica è che questa notizia viene riportata anche sulla pagina ufficiale Facebook del Partito Democratico.
Ma non finisce qui, i parlamentari renziani hanno fatto di peggio. “Esiste una struttura che lavora nel web con il compito di diffamare con notizie false il PD e le istituzioni della Repubblica?”. Queste le domande rivolte al governo in un’interrogazione del Partito Democratico che ha come primo firmatario il capogruppo in commissione Affari costituzionali, Emanuele Fiano. Un’altra interrogazione è stata presentata anche dai senatori Francesca Puglisi e Andrea Marcucci. Capito? Il governo invece di preoccuparsi dei problemi del Paese si dedica al cyber-onanismo. La verità è che non c’è bisogno di troll grillini o pseudo tali, quelli del PD si sputtanano da soli. Un esempio? L’altro giorno il premier Matteo Renzi ha dichiarato: “Con le riforme sale il PIL, senza riforme sale lo spread”. Peccato che lo spread sia salito di oltre 50 punti negli ultimi 3 mesi. Denunciamo Renzi perché afferma il falso? Quello fatto dal PD è molto pericoloso.
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