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6 dicembre 2016

Il delirio di Luca Barbareschi

Luca-BarbareschiLa schiacciante vittoria del No al Referendum Costituzionale ha fatto perdere la testa a tanti seguaci di Matteo Renzi. Il direttore de “Il Foglio”, Claudio Cerasa, ha detto che il vero vincitore è comunque Renzi, che con il “suo” referendum ha preso il 40% nonostante tutto e tutti. Alla fiera della baggianata ha partecipato anche Luca Barbareschi.

Il noto attore e regista italiano ha tracciato un quadro deprimente dei giovani. Perché ha attaccato i millennials? I giovani hanno contribuito, insieme ai disoccupati e le persone con un reddito più basso, alla sconfitta di Renzi. Barbareschi ha dichiarato: “I giovani è un problema molto complesso che non si può risolvere con una chiacchierata di qualche minuto in televisione. La preparazione non è spesso così profonda”. Fin qui nulla di anormale, la vera baggianata è un’altra. L’attore ha detto: “I giovani sono superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito”. La cosa sconcertante è che l’attacco arriva da uno che tirava cocaina con Lou Reed e se ne vanta durante un’intervista. Ma ci rendiamo conto? La verità è un’altra. La sconfitta di Renzi passa anche per una semplificazione della comunicazione che non ha convinto e ha dato l’impressione, più che altro, di nascondere una mancanza di argomenti sottostanti. Il fuffatore toscano è il più grosso bluff della politica italiana. Doveva rottamare tutti, alla fine andava a braccetto con Vincenzo De Luca. Barbareschi? Stendiamo un velo pietoso.

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